XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1461




        Onorevoli Colleghi! - Nella passata legislatura la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, ha svolto un lavoro meritevole ma non completo in quanto si sono accertate solo parzialmente le cause delle gravi disfunzioni della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti che spesso mettono a rischio la salute dei cittadini, nonché delle interferenze della malavita organizzata nell'opera di smaltimento e nella gestione di discariche abusive e non.
        In concreto non si sono individuate ancora appieno sia le ragioni di fondo di tale stato di cose sia e soprattutto i correttivi legislativi ed amministrativi da apportare al fine di rendere efficiente la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e per escludere tassativamente l'interferenza della malavita nella gestione del ciclo dei rifiuti.
        Per tale ragione riproponiamo per la presente legislatura la istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, modificandone parzialmente ma significativamente il campo d'azione al fine di arrivare nei tempi più brevi a risultati concreti.
        In particolare questa nuova Commissione dovrà individuare fino in fondo le cause delle disfunzioni del ciclo dei rifiuti ed indicarne con precisione, fin dalla conclusione del primo anno di attività, gli interventi legislativi e amministrativi necessari per risanare e rendere efficiente il servizio.
        Nella proposta di legge prevediamo inoltre di estendere l'indagine anche alle cause che hanno determinato le difficoltà di reperire discariche idonee diffuse equamente in tutto il territorio nazionale, difficoltà che sono una delle ragioni principali delle disfunzioni nello smaltimento dei rifiuti e dell'interferenza della malavita organizzata e non. Anche su questo aspetto decisivo la Commissione dovrà indicare correttivi precisi ed incisivi.
        Prevediamo inoltre di estendere l'indagine anche sugli effetti del ciclo dei rifiuti sull'ambiente ed in particolare sulle acque interne superficiali e sotterranee, sulle acque marine costiere e soprattutto sulla salute dei cittadini.
        Altra integrazione rispetto alla precedente legislatura è l'estensione dell'indagine allo stato di conservazione dei rifiuti nucleari esistenti in Italia anche in ordine alla costituzione di un sito nazionale di tali rifiuti.




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