XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1460
Onorevoli Colleghi! - Nella XIII legislatura sono state
provvidenzialmente modificate (su proposta dell'onorevole
Lavagnini il quale presentò l'atto Camera 4632, divenuto legge
n. 365 del 1999), le modalità di rimpatrio delle salme dei
caduti in guerra, permettendo a chi lo richiedesse di
riportare in Patria le spoglie di coloro che erano rimasti
sepolti lontani dalle famiglie.
La legge 14 ottobre 1999, n. 365, ha consentito e
consentirà ai familiari dei caduti di riportare in Italia i
resti dei loro congiunti, ma prevede che tutte le spese siano
a carico del richiedente.
In considerazione di questa grave limitazione non solo
economica ma di principio, è stata inoltrata una petizione al
Senato della Repubblica chiedendo la modifica della legge.
La presente proposta di legge mira pertanto a modificare
una norma ingiusta. Non è sicuramente equo, infatti, che il
rimpatrio della salma di una persona morta all'estero in
azioni di guerra o, come purtroppo avvenuto in molti casi,
deportati nei campi di concentramento nazisti, debba essere a
carico dei familiari poiché è assolutamente evidente che non
si tratta solamente di un atto di pietà privato, ma di un
minimo riconoscimento dovuto dallo Stato.
In considerazione dell'alto valore simbolico della
proposta e dell'esiguità della spesa prevista, siamo certi
della condivisione dei contenuti di questa proposta da parte
di tutte le forze politiche e ne auspichiamo quindi una rapida
e unanime approvazione per permettere alle spoglie dei caduti
all'estero di ritornare a riposare nel loro Paese, ai loro
familiari e ai cittadini di potere tributare loro i dovuti
riconoscimenti e le pratiche di pietà.