XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1392
Onorevoli Colleghi! - La proposta di legge consiste in
un solo articolo, che riprende l'articolo 8 del disegno di
legge atto Camera n. 6561-septies, esaminato in sede
referente dalla Commissione lavoro pubblico e privato della
Camera dei deputati nella scorsa legislatura. Tale articolo fu
introdotto nel testo in seguito ad un emendamento del Governo
pro tempore. L'unica modifica rispetto a tale testo
riguarda l'aggiornamento delle scadenze temporali.
Nel merito, l'articolo concede al personale già dipendente
dalla soppressa Azienda di Stato per i servizi telefonici,
attualmente in servizio presso la Telecom Spa, la possibilità
di presentare domanda per essere immesso nei ruoli delle
pubbliche amministrazioni.
Con la legge n. 58 del 1992, infatti, era stata attribuita
ai lavoratori della soppressa Azienda di Stato per i servizi
telefonici la facoltà di optare tra l'inserimento nella
pubblica amministrazione o la prosecuzione del rapporto di
lavoro presso l'IRITEL. La prima possibilità era però
subordinata all'esistenza di posti disponibili all'interno
delle pubbliche amministrazioni. In caso di impossibilità di
entrare nella pubblica amministrazione, decorsi sei mesi dalla
delibera del Comitato interministeriale per la programmazione
economica di cui al comma 6 dell'articolo 1 della citata legge
n. 58 del 1992, concernente i criteri generali di riassetto
del settore delle telecomunicazioni, si perdeva anche la
possibilità di proseguire l'attività nell'azienda di
telecomunicazioni. Il personale interessato ha, quindi,
forzatamente prestato lavoro prima presso l'IRITEL e adesso
presso la TELECOM.
Per venire incontro ad esigenze di carattere finanziario,
per tali immissioni rimarrebbero salvi la programmazione delle
assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, ai sensi
dell'articolo 39 della legge n. 449 del 1997, e i limiti delle
effettive esigenze delle stesse amministrazioni.
In conclusione, appare urgente l'approvazione della
proposta di legge, per offrire ad una categoria di lavoratori
una possibilità di porre rimedio ad una ingiustizia e ad una
situazione di estremo disagio, dovute ad una disciplina
duramente penalizzante.