XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1353
Onorevoli Colleghi! - Nell'attuale fase economica è
stata rilevata da un vasto arco di forze politiche e sociali
la necessità di addivenire ad una sostanziale riforma del
settore delle locazioni, che apra il mercato medesimo
liberandolo dai vincoli che lo rendono asfittico e poco
rispondente ai tempi. Si è però limitata l'attenzione del
Parlamento al solo comparto delle locazioni relative ad
immobili residenziali, trascurando quel vasto settore
rappresentato dalle locazioni di immobili ad uso diverso da
quello abitativo (commerciale, industriale, artigianale,
alberghiero, professionale), tuttora disciplinate dalla legge
27 luglio 1978, n. 392 - tristemente detta dell'"equo canone"
- unanimemente ritenuta causa di pesanti distorsioni nel
mercato delle locazioni.
Se per le locazioni di immobili ad uso residenziale si
conviene sulla necessità di disposizioni particolari con
sgravi fiscali (in tale senso dispone la legge n. 431 del
1998), per gli immobili ad uso diverso da quello abitativo si
ritiene che l'auspicabile liberalizzazione debba ricondurre
alla sola disciplina prevista dal codice civile, sufficiente
per consentire alle parti di stipulare contratti che medino le
contrapposte esigenze. E' quanto, appunto, si prevede
all'articolo 1, comma 1, della presente proposta di legge, che
contempera, però, le disposizioni codicistiche con norme
relative alla durata del contratto (articolo 1, comma 2) e
all'indennità per la perdita dell'avviamento, istituto ormai
radicato nel nostro ordinamento (articolo 2). L'articolo 3
provvede ad abrogare le norme che disciplinano i contratti di
locazione di immobili ad uso diverso da quello abitativo.