XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1342




        Onorevoli Colleghi! - I cittadini extracomunitari che entrano e soggiornano illegalmente in Italia traggono i loro guadagni principalmente dal commercio abusivo ambulante (spesso anche di merce contraffatta), dal contrabbando di generi di monopolio, dallo spaccio di sostanze stupefacenti nonché dalla prostituzione e dal relativo sfruttamento.
        Solitamente il commercio ambulante è praticato da cittadini provenienti dal Senegal o dalla Nigeria, il contrabbando da cittadini nord-africani molto giovani, quasi sempre minorenni, lo spaccio di droga da cittadini principalmente algerini e tunisini, la prostituzione principalmente da cittadine nigeriane, albanesi e della ex Jugoslavia.
        Non va trascurato, da ultimo, il problema della mano d'opera straniera a basso costo. A tale riguardo, si ricorda che la legge 6 dicembre 1993, n. 499, si è prefissa il compito di regolare e di identificare l'appalto illecito di mano d'opera anche in riferimento a lavoratori provenienti da Paesi extracomunitari. Tale legge è stata per gran parte disattesa.
        Quanto esposto, oltre che violazioni al codice penale, causa una vistosa evasione fiscale, molto difficile da combattere, in quanto i soggetti che la pongono in atto soggiornano in modo illegittimo in Italia e senza una fissa dimora e sono, quindi, praticamente irreperibili e dediti a traffici illeciti e, di conseguenza, non tassabili. Un esempio per tutti è il commercio ambulante abusivo.
        Quanto all'evasione fiscale, non bisogna trascurare lo sfruttamento dei cittadini extracomunitari, in riferimento al lavoro effettuato "in nero", cioè senza il pagamento dei contributi previdenziali. Tale attività viene procacciata, senza ombra di dubbio, da cittadini italiani che, in pieno accordo con le aziende che ne fanno richiesta, assoldano gli immigrati clandestini pagandoli con salari minimi e vessandoli, in considerazione del fatto che sono privi del regolare permesso di soggiorno. Tale situazione comporta una totale evasione contributiva.
        Per i motivi elencati, anche allo scopo di estendere accertamenti su eventuali coinvolgimenti di organizzazioni criminali radicate nel nostro Paese (non si può non pensare a massicce responsabilità di nostri connazionali), è necessaria l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta che indaghi approfonditamente sul fenomeno dell'immigrazione clandestina, sugli interessi economici, sullo sfruttamento e sugli altri aspetti relativi al fenomeno, al fine di addivenire all'approvazione di una legge-quadro in materia, che regoli gli ingressi mediante precisi criteri, determini le ipotesi di espulsione, stabilisca le pene detentive e consenta alla magistratura ed alle Forze dell'ordine di operare in modo adeguato, in relazione alla prevenzione ed alla repressione dei reati che derivano dai fenomeni individuati.




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