XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1339




        Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge intende istituire il parco archeologico di Sentinum, Suasa e Ostra, predisponendo una serie di norme finalizzate alla tutela e alla valorizzazione dell'area compresa tra le province di Pesaro ed Ancona ove esistono siti archeologici e documenti che testimoniano l'evoluzione delle popolazioni delle Marche settentrionali a partire da epoche precedenti l'età romana sino al Medioevo ed al Rinascimento. Testimonianze archeologiche di eccezionale valore sia dal punto di vista storico-culturale che ambientale.
        Sin dagli inizi degli anni ottanta furono intraprese, con il concorso degli enti locali, della regione, del Ministero dei beni culturali e ambientali, della soprintendenza archeologica delle Marche, nonché dell'Istituto centrale per il restauro e delle università, rigorose opere di ricerca, di scavo e di recupero organico del patrimonio esistente.
        L'antica città romana di Sentinum era una città di grandi e sontuosi palazzi con pavimenti e pareti decorati di mosaici e marmi preziosi, di terme grandiose ed anche di un'acropoli; 14 ettari di territorio adibito a piazze, fori ed abitazioni. Buona parte di quanto è stato scoperto è stato reinterrato, poiché senza una sufficiente protezione, avrebbe subìto le intemperie. Tutti i reperti archeologici recuperati sono stati schedati e collocati presso il museo di Sassoferrato, aperto al pubblico. Si pone, quindi, il problema di come recuperare e rendere visibile ai visitatori il grande patrimonio ancora coperto.
        Suasa nacque sicuramente come praefectura nel corso del III secolo a.c. e durante il I secolo a.c. si trasformò in municipium e continuò a prosperare durante l'età imperiale. Gli scavi iniziati negli anni settanta portarono alla luce l'anfiteatro; proseguiti ed intensificati dopo la metà degli anni ottanta portarono alla luce un insediamento di valore eccezionale: una grande domus romana risalente all'età imperiale, di grande complessità architettonica, documento che illustra la vita domestica e quotidiana nell'arco di tre secoli. La quantità e la qualità delle decorazioni ne fanno un esempio di edilizia urbana tra i più interessanti dell'età romana scoperti nelle Marche.
        Oltre agli insediamenti delle più note città romane di Sentinum e di Suasa c'è quello di Ostra, antica Ostra Vetere, l'oppidum di Civitalba tra Sassoferrato ed Arcevia, la necropoli gallica di Montefortino, il villaggio Capannicolo di Montecroceguardia di Arcevia. Un continuum nel percorso storico-culturale di questa area che ha una sua caratterizzazione territoriale, archeologica, antropica e storica ben precisa per la quale è necessario procedere ad un coordinato intervento di salvaguardia, recupero e valorizzazione. Si tratta di costruire un polo turistico-culturale collegato al flusso dei visitatori che percorrono i luoghi dell'entroterra e visitano le grotte di Frasassi.
        Da anni si è costituito un consorzio tra i comuni di Castelleone di Suasa, Corinaldo, San Lorenzo in Campo, Arcevia, Pergola, Sassoferrato, Ostra Vetere, Barbara, Serra de Conti e le province di Pesaro-Urbino e di Ancona.
        I risultati emersi da questo lavoro "collettivo" superano di gran lunga anche le più rosee previsioni, tanto che gli enti locali, la regione Marche ed il Ministero per i beni e le attività culturali hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per formalizzare il loro reciproco impegno a favore della valorizzazione del territorio di Suasa, Sentinum ed Ostra. L'adozione di un provvedimento normativo - quale quello in oggetto - che riconosca ed organizzi coerentemente tali esperienze intende definire un progetto globale di valorizzazione altrimenti non realizzabile con le disponibilità finanziarie ordinarie tenuto conto della complessità territoriale e della specificità dei giacimenti.
        Il Ministero per i beni e le attività culturali, tramite le proprie strutture operative, in particolare la soprintendenza archeologica per le Marche e l'Istituto centrale per il restauro, gli enti locali hanno stanziato fondi compresi nei programmi ordinari per le attività da compiere nei siti archeologici e nei complessi monumentali ubicati nel comprensorio, ed in particolare per lavori organici di ricerca, restauro e valorizzazione.
        Analogo impegno ha assunto la regione Marche per orientare i finanziamenti ordinari e quelli derivanti dalle leggi e dal piano quinquennale di cui alla legge regionale del 28 aprile 1994, n. 16.
        Alcuni risultati si sono già ottenuti e dal luglio 2000 è aperta al pubblico parte della domus Coiiedi di Suasa e i relativi musei di Castelleone di Suasa e di San Lorenzo in Campo; il primo raccoglie i reperti archeologici rinvenuti negli scavi della città romana di Suasa; il secondo raccoglie la documentazione storica, archeologica e fossile sulla formazione della valle del Cesano.
        Vi è l'esigenza dunque di sostenere una proposta di legge che mira alla partecipazione e alla responsabilizzazione degli enti locali, delle soprintendenze, delle università e dell'associazionismo locale impegnati a valorizzare un patrimonio culturale che punta anche al turismo in una zona dell'entroterra marchigiano, ricco di aree archeologiche, borghi medievali e significative emergenze ambientali.
        L'articolo 1 istituisce il parco, definendone i confini territoriali. L'articolo 2 ne illustra le finalità. L'articolo 3 individua nel presidente, nel consiglio di gestione e nel collegio dei revisori gli organi del parco. L'articolo 4 prevede le modalità di gestione del parco da parte degli enti locali interessati, nonché le responsabilità nella formazione del personale e nella promozione della conoscenza e della fruizione, anche turistica, del parco stesso. L'articolo 5, infine, reca la copertura finanziaria.




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