XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1326
Onorevoli Colleghi! - Il pugilato è uno sport al quale,
nella sua storia millenaria, è stato sempre riconosciuto
valore educativo e formativo del carattere dei giovani: già
nella Grecia antica, infatti tale pratica sportiva - la cui
origine veniva fatta risalire addirittura al mito di Teseo ed
Eracle - era stata, significativamente, ammessa ai giochi di
Olimpia.
Per la sua storia millenaria il pugilato ha sempre
occupato una posizione rilevante nella gerarchia delle
pratiche sportive, tant'è che oggi non cè Paese al mondo dove
non si pratichi.
Eppure, in Italia oggi il pugilato - che, con i suoi
campioni, ha conosciuto momenti di gloria a livello
internazionale - è fortemente in crisi. Tra le cause
principali di questa crisi - e forse la prima di tutte - è la
precarietà della condizione di vita di chi ha praticato per un
lungo tempo quest'attività sportiva: finché il campione,
italiano, europeo o mondiale calca il ring ed entusiasma e
inorgoglisce le folle, è ammirato, e gode di unanimi
attenzioni; quando però i riflettori si spengono e la carriera
finisce, nella quasi totalità dei casi, i pugili vengono
rapidamente dimenticati, rimangono umanamente soli, alle prese
con problemi fisici e quasi sempre in condizioni economiche di
totale disagio che rendono più acuta la nostalgia del passato
glorioso.
Ad affrontare opportunamente tale questione, vuole
pertanto provvedere la presente proposta di legge in cui si
propone - in base a precisi requisiti anagrafici, fisici ed
economici, al numero di incontri disputati nella carriera e
alla benemerenza dei titoli conseguiti - che le vecchie glorie
del pugilato italiano godano di un assegno vitalizio che li
affranchi da condizioni di grave disagio.
Questi vecchi e gloriosi campioni non sono ormai tanti,
pertanto lo spirito della presente proposta di legge è di
aiutare quei pochi che sono rimasti in vita consentendo loro
di trascorrere gli ultimi anni con minor affanni e
preoccupazioni, mostrando loro l'affetto dell'Italia che
ancora li ricorda con entusiasmo.