XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1318
Onorevoli Colleghi! - Numerose e serie pubblicazioni
nazionali e internazionali avvalorano, basandosi su studi
comprovati, l'utilità dell'uso del profilattico o preservativo
per combattere la diffusione del virus dell'AIDS.
I soggetti attualmente più a rischio sono gli uomini
sposati ed i giovanissimi. Queste due categorie rappresentano
ormai i principali "bacini in espansione" di chi corre il
pericolo del contagio.
Per i giovani, inoltre, il rischio aumenta per l'uso delle
droghe da discoteca che, mescolate con l'alcool, fanno cadere
l'autocontrollo e i freni inibitori.
E' importante quindi fare un'opera di prevenzione
basandosi su informazioni serie, soprattutto a livello
scolastico, salvaguardando i giovani che sono, proprio perché
sprovvisti di informazioni, i soggetti oggettivamente più a
rischio di contagio.
In molti Paesi europei, a cominciare dalla Gran Bretagna,
è ormai in funzione da anni un servizio di distribuzione
gratuita dei profilattici nei presìdi della sanità pubblica e
presso molti dei luoghi frequentati dai giovani come le
discoteche.
La presente proposta di legge punta ad un obiettivo
limitato: assicurare la distribuzione possibilmente gratuita
ad alcune categorie, per esempio i giovani, ed a prezzo
agevolato ad altre, secondo disposizioni del Ministero della
sanità.
Inoltre il rinvio al Ministero della sanità per
l'applicazione e a quello dell'istruzione, dell'università e
della ricerca per la distribuzione negli istituti superiori
permette di tenere conto nell'applicazione sia dell'esigenza
di informare e rendere disponibile gratis o a prezzo agevolato
i profilattici per quanti lo vogliono, sia della sensibilità
delle famiglie e del credo religioso di molti cittadini.
L'obiettivo che ci si pone con questa proposta di legge è
di far conoscere a tutti un mezzo di riduzione drastica dei
rischi di contagio dell'AIDS e di altre malattie infettive
(l'epatite C, oltre alle classiche malattie veneree) e di
renderlo disponibile per quanti vogliano utilizzarlo. Non si
vuole certo entrare nella sfera delle scelte religiose, di
vita sessuale o sentimentale di ciascun cittadino e quindi
promuovere una o l'altra delle scelte possibili sui
comportamenti sessuali nella convinzione che la legge deve
tutelare la libertà di credo e di scelta di tutti i
cittadini.
La proposta di legge prevede la distribuzione di
pubblicazioni informative da parte del Ministero della sanità
(cosa già avvenuta nel 1993 con l'opuscolo di "Lupo Alberto")
perché si consenta l'informazione. Per le scuole è previsto
che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della
ricerca definisca i criteri per l'installazione di
distributori (magari con costo molto basso: 200 o 500 lire per
evitare sprechi) ed anche il coinvolgimento di studenti,
docenti e famiglie nell'adattare le forme dell'informazione
alle diverse realtà territoriali ed ai diversi tipi
d'istituto. Il coinvolgimento dei genitori riguarda
soprattutto l'informazione rivolta agli studenti minorenni
presenti negli istituti superiori.
E' previsto anche l'innalzamento dei criteri di controllo
sulla qualità dei profilattici prodotti o distribuiti in
Italia al massimo standard di sicurezza esistente
nell'Unione europea.
La proposta di legge, va precisato, è una risposta agli
inquietanti risultati di molte inchieste che rivelano come gli
italiani, ed in specie i giovani, siano in Europa tra i più
disinformati sulle cautele necessarie a prevenire l'AIDS ed
altre malattie da contagio sessuale e quindi non una
popolazione "casta", ma a rischio di contagio per
ignoranza.
Pur considerando gli studi che hanno contestato il
profilattico come mezzo sicuro al 100 per cento contro l'AIDS,
a tale proposito l'autorevole immunologo, professor Aiuti, ha
precisato: "Nessuno ha mai detto che la sicurezza contro il
contagio fosse totale, poiché ogni prodotto industriale, e
quindi anche il profilattico, può essere difettoso. La
limitazione del rischio va comunque dal 90 al 95 per cento. E'
stata l'Organizzazione mondiale della sanità a volere una
campagna di diffusione del preservativo, dopo che il Centro di
controllo delle malattie infettive di Atlanta ha verificato e
ribadito la sua efficacia contro l'AIDS".
Nessun mezzo, tranne la castità e la totale fedeltà ad un
unico partner anch'esso fedele può dare la totale
sicurezza da ogni contagio sessuale. E' altrettanto vero che
solo il non guidare nessuna auto e l'evitare ogni strada ove
circolino autovetture, dà la totale certezza di non poter
essere mai investito.
Questa proposta di legge vuole più limitatamente evitare
contrapposizioni ideologiche, lasciare ad ognuno le sue
convinzioni etiche, religiose e sessuali ma ridurre i casi di
contagio e, come nel caso dell'AIDS e di certe forme di
epatite, di possibili morti.
Speriamo, onorevoli colleghi, nel consenso più ampio senza
steccati ed in tanti contributi che possano modificare questa
proposta mantenendone l'obiettivo: conoscere per poter
scegliere liberamente e consapevolmente, garantire anche per i
non abbienti mezzi di prevenzione dai contagi sessuali, tutela
della gioventù non con proibizioni o ipocriti silenzi ma
consentendo la scelta consapevole della propria sessualità con
il minore rischio possibile.