XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1317
Onorevoli Colleghi! - La malattia tumorale è una tipica
malattia sociale a causa della sua incidenza e del grande
impatto emotivo che essa è in grado di indurre.
Si calcola che nel mondo i malati di cancro siano 14
milioni, e 5 milioni di essi
muoiono ogni anno proprio a causa di questa malattia.
L'incidenza del cancro è in sensibile aumento: nel 2010 in
Europa vi sarà un incremento del 27 per cento, nel Nord
America del 44 per cento, in America Latina del 101 per cento
e in Africa del 116 per cento.
Le "armi" a disposizione per combattere questa malattia
sono: la prevenzione, la chirurgia, la radioterapia e la
chemioterapia.
In questa prospettiva bisogna prendere atto di due fatti:
il primo è che la tecnologia moderna comporta spese sempre
maggiori, ed il secondo è che i fondi stanziati sono sempre
minori, almeno in senso relativo. Inoltre si calcola che nel
2025 oltre il 50 per cento dei morti di tumore avrà un'età
superiore ai sessanta anni. In Italia (e non solo in Italia)
vi è una tendenza alla riduzione dei posti letto ospedalieri e
alla chiusura dei cosiddetti "piccoli ospedali". I malati
terminali di cancro sono sempre più sospinti ai margini di una
adeguata assistenza, sia sul piano economico che sul piano
dell'organizzazione assistenziale sanitaria. In questa
prospettiva, potenziare l'assistenza domiciliare di questa
tipologia di pazienti diventa la soluzione più logica sotto il
profilo umano ed economico, nonché la più urgente.
L'esperienza italiana in questo settore è tra le più avanzate
ed ha già dimostrato di poter essere utilizzata al nord come
al sud del nostro Paese con pari efficacia e soprattutto con
alto gradimento da parte delle stesse famiglie degli ammalati.
In particolare, vi sono progetti di ospedalizzazione
domiciliare in atto in Italia fin dal 1985, che hanno
consentito di assistere numerosissimi malati terminali di
cancro a domicilio e gratuitamente.
Con l'ospedalizzazione domiciliare oncologica si può
sicuramente fare il bene del malato. Ci sono persone che
rinunciano a parti del proprio modesto guadagno per accudire
la persona ammalata e ci sono compiti che devono essere
assolti dalle strutture pubbliche. Tenendo conto del fatto che
l'ospedalizzazione domiciliare dei malati oncologici terminali
è un diritto primario, si propone la presente proposta di
legge che si prefigge l'obbiettivo di sancire questo diritto
prioritario sul piano morale, sociale e tecnico.