XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1315
Onorevoli Colleghi! - La trasformazione degli Istituti
superiori per l'educazione fisica (ISEF) e l'istituzione di
facoltà e di corsi di laurea e di diploma in scienze motorie,
è stata espressamente prevista dall'articolo 17, comma 115,
della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successivamente
disciplinata con il decreto legislativo 8 maggio 1998, n.
178.
Attualmente sono ancora molte le problematiche relative
sia al completamento del processo di trasformazione degli
ISEF, sia all'attivazione di nuovi corsi di studio
disciplinati dal regolamento di cui al decreto del Ministro
dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3
novembre 1999, n. 509, e dai decreti del citato Ministro del 4
agosto e del 28 novembre 2000, alle quali è necessario dare
una soluzione tempestiva.
La presente proposta di legge, relativa alla dichiarazione
di equipollenza tra il diploma in educazione fisica e la
laurea triennale in scienze delle attività motorie e sportive,
mira ad evitare che durante il regime transitorio dalla
vecchia alla nuova normativa, vengano a crearsi condizioni di
ingiustificato svantaggio per coloro che hanno conseguito il
diploma ISEF in base all'ordinamento previgente.
La riforma varata dal Parlamento con la trasformazione
degli ISEF e il passaggio dai corsi di diploma in educazione
fisica ai nuovi percorsi universitari è orientata alla
salvaguardia sia della continuità formativa, sia degli effetti
giuridici dei titoli di studio conseguiti ai sensi del
precedente ordinamento, ma questo non basta. La normativa
attuativa della riforma è solo un punto di partenza per
un'azione ancora più incisiva che porti a soluzioni chiare.
Il rischio che i diplomati ISEF siano ingiustamente
penalizzati nel riconoscimento dei crediti didattici e
professionali acquisiti sussiste ed è concreto; prova ne è -
se ce ne fosse bisogno - che anche lo stesso Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca sta valutando
attentamente le modalità da esperire per attivare le procedure
finalizzate alla dichiarazione di equipollenza di cui alla
presente proposta di legge.
Si auspica che l'approvazione da parte del Parlamento
della presente proposta di legge dia l'impulso decisivo per
sostenere diritti che rischiano di essere calpestati.