XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1310
Onorevoli Colleghi! - L'agricoltura italiana, un
settore tra i più importanti dell'economia nazionale e del
mezzogiorno d'Italia, in modo particolare, non può più
attendere.
Il Parlamento ha l'obbligo, morale prima e istituzionale
dopo, di intervenire per arginare questa agonia che di giorno
in giorno divora migliaia di posti di lavoro e spopola le
campagne. Certo, i problemi da affrontare sono molti e i più
diversi, ma quello della presente proposta di legge è in
questo momento quello che maggiormente interessa i nostri
imprenditori agricoli.
Esso non può rappresentare una panacea di tutti i mali
dell'agricoltura: ben più gravi sono i problemi che
l'attraversano, ben diverse sono le soluzioni, il cui esame,
peraltro, oltre ad investire a breve il Parlamento italiano,
deve investire altre sedi istituzionali, tra le quali il
Parlamento europeo, ma l'importanza della proposta di legge è
senza dubbio innegabile. Bisogna dare una risposta chiara,
rapida e improrogabile che agevoli il riattivarsi degli
investimenti nel settore e che restituisca fiducia ai nostri
operatori agricoli. Attendere potrebbe essere fatale. Molti
imprenditori hanno confermato l'intenzione di ritirarsi dal
settore per l'impossibilità di pagare i contributi agricoli
unificati.
Il problema del pagamento dei contributi agricoli
unificati si è appesantito da quando l'Istituto nazionale
della previdenza sociale (INPS) ha provveduto a cedere tutti i
crediti contributivi maturati al 31 dicembre 1999 - per un
importo complessivo di 94.000 miliardi di lire di cui 5.000
relativi al settore agricolo - ad un'apposita società di
cessione dei crediti, la SCCI Spa (Società di
cartolarizzazione dei crediti INPS), appositamente costituita,
ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 448 del 1998 (legge
finanziaria 1999).
La riscossione di tali somme - salvo pochissime eccezioni
- deve avvenire mediante cartelle esattoriali immediatamente
esecutive e senza preavviso di mora ai sensi del decreto
legislativo n. 46 del 1999.
A fronte della suddetta cessione dei crediti per 94.000
miliardi di lire, la SCCI Spa ha già corrisposto all'INPS
un'anticipazione sugli incassi di circa 8.000 miliardi di
lire; a seguito della riscossione esattoriale, la SCCI Spa
incasserà le somme fino a concorrenza dell'anticipazione
(8.000 miliardi di lire) e di tutte le spese occorrenti per la
cartolarizzazione dei crediti, riversando gli eventuali
ulteriori pagamenti, salvo il diritto al riconoscimento
dell'aggio esattoriale delle spese.
L'INPS ha provveduto ad iscrivere a ruolo dapprima i
crediti contributivi dei settori diversi dall'agricoltura
(industria, commercio, artigianato e servizi), che sono già
stati posti in riscossione (le cartelle sono già arrivate); in
seguito quelli relativi al settore agricolo, completando
l'operazione entro il 31 ottobre 2000 ed iscrivendo a ruolo
circa 90.000 datori di lavoro (pari ad uno su due) e circa
130.000 lavoratori autonomi (pari a uno su tre), per un
importo complessivo di 4.500 miliardi di lire.
Da oltre un anno, le organizzazioni sindacali esprimono la
propria preoccupazione per il rischio - purtroppo rivelatosi
concreto - che un numero imprecisato, ma sicuramente elevato
di imprenditori agricoli, possa ricevere cartelle esattoriali
parzialmente o totalmente errate a seguito della cessione dei
crediti INPS di cui alla legge n. 448 del 1998.
La preoccupazione era ed è dovuta al fatto che l'INPS, nel
procedere alla compilazione dell'elenco delle aziende
debitrici da iscrivere a ruolo, non ha provveduto ad
effettuare preliminarmente, come invece necessario, un
attento, analitico ed accurato aggiornamento degli estratti
conto relativi alle aziende agricole; l'elenco dunque è stato
compilato sulla base di estratti conto non aggiornati che non
considerano, o considerano solo in parte, una serie di eventi
rilevanti - quali, ad esempio, i condoni, gli sgravi per
avversità atmosferiche, le denunce di variazione ed i
pagamenti con bollettini in bianco - che hanno inciso in modo
rilevante sul carico contributivo.
Per i motivi citati, si chiede che la proposta di legge
venga accolta con favore ed in tempi brevissimi dalla Camera
dei deputati.