XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1270
Onorevoli Colleghi! - Le procure della Repubblica
siciliane sono al centro dell'attenzione nazionale per le
numerose richieste di trasferimento presentate da molti
magistrati.
Quelle siciliane, al pari delle calabresi, sono sedi
disagiate, atteso che nessun magistrato, di norma, le richiede
a domanda.
Particolarmente grave è la situazione del tribunale di
Gela, dove tre quarti dei giudici hanno avanzato richiesta di
trasferimento, esponendo al rischio di vanificazione
l'attività giudiziaria sinora svolta, con particolare
riferimento a complessi processi contro la criminalità
organizzata.
In generale, le sedi giudiziarie siciliane sono occupate
da magistrati di prima nomina, che non vantano un posto "alto"
nella graduatoria, e che, di fronte all'elenco delle sedi
scoperte messo a disposizione, alla fine del concorso in
magistratura, scelgono in concreto ciò che rimane disponibile,
anche se non gradito.
Ciò significa che, dal giorno in cui raggiungono l'ufficio
di destinazione, pensano al trasferimento, e, appena decorrono
i due anni, che è il termine minimo per essere legittimati,
presentano domanda, segnalando sedi più agevoli. Tutto questo
rende drammatica la situazione della giustizia nel meridione,
e in Sicilia in particolare.
Rimedi concreti potrebbero derivare dall'introduzione di
incentivi (è mortificante ammetterlo, ma è dolorosa realtà!)
per magistrati che vantano apprezzabile anzianità e siano
disponibili a trattenersi nella sede disagiata per un tempo
congruo, oppure di meccanismi di velocizzazione delle
progressioni di carriera con relativo trattamento
economico.
A tale proposito si sottopone alla vostra attenzione la
seguente proposta di legge e ne chiediamo urgente e
responsabile approvazione, ubbidendo ad una emergenza reale
che non consente giudizi di valore.