XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1253
Onorevoli Colleghi! - La mancata attribuzione ai
giudici tributari della indennità speciale prevista dalla
legge 19 febbraio 1981, n. 27, è sempre stata, anche sotto
l'aspetto costituzionale, di dubbia legittimità ma ora, dopo
che analoga indennità è stata prevista per il personale delle
segreterie delle commissioni tributarie, è assolutamente
ingiustificata ed irrazionale.
La situazione è, a dir poco, paradossale, perché al
personale delle segreterie delle commissioni tributarie la
cosiddetta "indennità giudiziaria" è stata riconosciuta in
quanto si tratta di personale addetto ad uffici
giurisdizionali!
Il compenso variabile - un certo compenso per ogni ricorso
deciso, alias trattamento a cottimo - è incompatibile
con qualsiasi funzione giurisdizionale perché fa sorgere,
obiettivamente, nel giudice un interesse personale a decidere,
e a decidere subito, il maggior numero di ricorsi con la
conseguenza, però, che il giudice può non essere, o quanto
meno, non apparire indipendente ed imparziale.
Pertanto, si propone l'abolizione del "cottimo" per i
giudici tributari.
Inoltre, si propone un diverso trattamento economico per i
presidenti delle commissioni tributarie, i quali, attualmente,
sono retribuiti non per il lavoro svolto personalmente, ma per
i ricorsi decisi dai componenti della "loro" commissione e,
non di rado, percepiscono anche decine di milioni di lire al
mese.
Trattasi di un "retaggio feudale" che crea disagio ed
imbarazzo anche in alcuni di coloro che, senza colpa, ne
traggono vantaggio e che nuoce alla giustizia tributaria.
Per rimuovere l'ingiustificata disparità di trattamento
concernente la cosiddetta "indennità giudiziaria", nel corso
della XIII legislatura sono state presentate alcune proposte
di legge, e non solo dal proponente (atto Camera n. 2447), ma
anche da altri cinquanta deputati, appartenenti a gruppi di
maggioranza e di opposizione (atto Camera n. 3128), proposte
di legge poi decadute per il termine della legislatura.
Si può realisticamente prevedere che con l'approvazione
della presente proposta di legge non si avrà un aumento, se
non molto modesto, della spesa a carico del bilancio dello
Stato. Di sicuro, invece si avrà una normativa più conforme ai
princìpi costituzionali.
Per le esposte argomentazioni, si raccomanda la rapida
approvazione della presente proposta di legge.