XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1214
Onorevoli Colleghi! - Uno degli interventi più urgenti
per la piena applicazione dei princìpi costituzionali relativi
alla tutela della famiglia riguarda il trattamento tributario.
Infatti, l'articolo 31 della Carta costituzionale si pone come
preciso indirizzo di politica legislativa per incoraggiare i
cittadini nel momento in cui formino una famiglia.
Non possono essere dimenticati i dati drammatici raccolti
dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) relativi alle
caratteristiche della popolazione italiana e al suo movimento
naturale. Tra i principali indicatori demografici non si può
sottacere che il tasso di natalità dell'Italia per 1.000
abitanti è il più basso tra i Paesi dell'Unione europea e più
basso della stessa media dell'Unione europea. Il nostro Paese
presenta un valore negativo come tasso di crescita naturale
per 1.000 abitanti, inferiore alla media della Unione europea,
superata solo dalla Germania.
Se prendiamo in considerazione i valori relativi ai
matrimoni, registriamo una diminuzione progressiva dal 1994 ad
oggi. Il quoziente per 1.000 abitanti è passato dal 1996 al
2000 da 5,1 a 4,7.
Il sistema tributario italiano sconta oggi forti ritardi
nell'adozione di norme agevolative finalizzate alla formazione
della famiglia. Non vi è dubbio che più incisive norme fiscali
possano aiutare le giovani coppie in un momento importante
della loro vita, quale quello della formazione della
famiglia.
La presente proposta di legge si aggiunge a quelle già
presentate dal CDU in favore della famiglia, del solco di una
linea di politica legislativa portata avanti dal CDU al fine
di aiutare la famiglia in tutti i suoi momenti, compreso
quello iniziale del matrimonio. La proposta di legge prevede
infatti la possibilità di detrarre dal reddito imponibile
tutte le spese relative alla cerimonia, che attualmente sono
pagate senza rilascio della fattura da parte degli erogatori
dei servizi, o in misura ridotta rispetto all'effettivo
ammontare, spese che le giovani coppie sostengono nel periodo
precedente e successivo (previsto in sei mesi) alla cerimonia
di celebrazione del matrimonio stesso, nel limite di 20
milioni di lire.
Le spese riguardano una complessità di servizi legati alla
cerimonia (addobbo floreale, ricevimento, servizio
fotografico, spese di abbigliamento), ma anche quelli
indispensabili alla vita di coppia (mobilio, contratti di
fornitura, anticipazioni per il contratto di affitto),
compresi la predisposizione e l'arredo dell'abitazione, nei
vari aspetti, in cui i nubendi fisseranno la propria
residenza.
Non vi è dubbio che tale meccanismo consente anche di fare
emergere una vasta materia imponibile in quanto gli
interessati avranno tutto l'interesse a farsi rilasciare la
documentazione fiscale ai fini della detrazione di imposta
prevista dalla normativa vigente.
Con la modifica proposta all'articolo 13-bis del
testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si è
inteso andare incontro alle esigenze delle giovani coppie
attraverso lo strumento della detrazione fiscale che si
ritiene utile per incoraggiare la formazione della
famiglia.
Per le ragioni esposte auspichiamo che il Parlamento possa
prendere in considerazione la presente proposta di legge,
sollecitandone la rapida approvazione.