XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1199
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge ha
come scopo fondamentale quello di porre la tutela del
consumatore, che spesso è anche produttore di generi destinati
al consumo alimentare diretto o indiretto, al primo posto,
rispetto a questioni che, seppur importanti, quali la ricerca
e lo sviluppo di settori fondamentali per l'agricoltura ed il
comparto medico-farmaceutico, come le biotecnologie, vengono
collocate ad un piano inferiore.
Qui non ci troviamo di fronte a delle posizioni estreme,
favorevoli o contrarie all'uso delle biotecnologie ed al
consumo di prodotti geneticamente modificati, bensì alla
necessaria informazione che il consumatore nazionale ed
internazionale deve avere, sapendo perfettamente che quello
che sta acquistando è un prodotto contenente ingredienti che
derivano da materie prime geneticamente modificate. Non si
tratta quindi né di guerra né tantomeno di terrorismo
psicologico nei confronti di un settore in netta ascesa come
quello delle biotecnologie, che sicuramente avrà un ruolo di
rilievo nell'agricoltura del futuro.
La necessità di inserire nell'etichettatura le parole:
"prodotto contenente ingredienti geneticamente modificati" è
dovuta anche alle norme dettate dal comma 3 dell'articolo 48
della legge 24 aprile 1998, n. 128, che richiede espressamente
che i prodotti alimentari che contengano, in qualunque forma,
organismi geneticamente modificati o loro parti o derivati
debbano essere chiaramente individuabili dal consumatore
attraverso l'etichettatura, che deve riportare in maniera ben
leggibile l'indicazione che il prodotto alimentare contiene
organismi geneticamente modificati o loro parti o derivati.
La norma in questione è rimasta fino ad oggi sempre
disattesa e quindi mai applicata anche per la mancanza di
misure sanzionatorie.
Riteniamo quindi, attraverso la presente proposta di
legge, di contribuire a ristabilire quel giusto equilibrio tra
diritti e doveri della scienza, attribuendo dignità e tutela
al consumatore.