XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1044
Onorevoli Colleghi! - Alcune indagini svolte
nell'ambito della scuola elementare hanno posto in rilievo una
notevole presenza di distrofia tra gli alunni, ed una
progressiva incidenza percentuale passando dalla prima alle
ultime classi.
Tale fenomeno è dovuto in massima parte alle cattive
abitudini comportamentali che i singoli acquisiscono con il
modo di sedere nei banchi, il non corretto portare cartelle
sempre più pesanti, il trascurare valgismi e scoliosi allo
stato iniziale.
Una volta, nelle scuole elementari si insegnava a
marciare, ma questa forma di insegnamento è stata quasi
completamente abbandonata poiché ritenuta propedeutica alle
ideologie di un regime. Eppure il camminare è il primo e
fondamentale dei movimenti che accompagnano l'individuo
durante tutto il corso della vita.
Da ciò l'importanza di impartire all'individuo una
corretta istruzione, sin dagli anni dell'infanzia, in modo da
prevenire o correggere difetti comportamentali. D'altro lato
l'insegnamento di una adeguata educazione motoria, in
relazione dell'età dei singoli allievi, può essere affidata -
soprattutto per la sua evidente delicatezza - soltanto ad
insegnanti specializzati.
Per questi motivi, si ritiene necessario presentare questa
proposta di legge, che prevede l'introduzione nei curricoli
delle istituzioni scolastiche di base dell'insegnamento di
questa attività. Ovviamente, qui, si pone soltanto il
principio, poiché programmi, metodi, orari, e quanto altro
necessario, rientrano nella competenza organizzativa e
dispositiva delle singole istituzioni scolastiche.
L'insegnamento dell'attività motoria, data la sua
particolare delicatezza, postula l'istituzione di appositi
ruoli, composti da personale selezionato attraverso adeguati
concorsi. Concorsi selettivi poiché si tratta di svolgere
programmi che hanno come finalità la valorizzazione
dell'alunno sotto diversi profili, come quelli
morfologico-costituzionali, intellettivo-cognitivi,
affettivo-morali che, intersecandosi l'un l'altro, evidenziano
la personalità dell'alunno.
Come in tutti i programmi scolastici, che per essere
portati "a regime" richiedono tempo, anche in questo caso
prevediamo una fase iniziale - sino alla istituzione dei ruoli
- che dovrà essere gestita dalla migliore categoria degli
insegnanti già disponibili, cioè dai licenziati dagli Istituti
superiori di educazione fisica (ISEF), in quanto fra le
materie dei loro corsi hanno proprio l'attività motoria.
Data la giovane età degli allievi abbiamo previsto,
accanto ai licenziati dagli ISEF, la presenza dell'insegnante
curricolare al duplice fine di non creare difficoltà dal punto
di vista psicologico nell'allievo e, nello stesso tempo, di
mettere in condizioni l'insegnante curricolare, qualora
intendesse passare nei nuovi ruoli dell'educazione motoria, di
presentarsi ai concorsi con un ampio corredo di esperienza ed
anche di pratica.
Onorevoli colleghi, ritengo che la presente proposta di
legge sia d'importanza fondamentale poiché interessa
praticamente tutte le famiglie e tende ad uno scopo sociale di
primaria importanza.