XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1014




        Onorevoli Colleghi! - E' ormai necessario provvedere all'identificazione di uno specifico profilo professionale del tutore scolastico, del quale manca una definizione legislativa.
        Il problema presenta difficoltà per la previsione di tutti gli interventi che il tutore scolastico può svolgere e per la non uniformità della tipologia soprattutto dei minori in età scolare.
        La proposta del tutore scolastico passa peraltro attraverso un'analisi delle istituzioni educative ed una ricerca volta ad identificare le mancate previsioni di tutela dei minori impegnati nell'attività scolastica e di assenza delle verifiche educative nei rapporti interpersonali e socio-ambientali; analisi che hanno determinato la necessità di porre la prevenzione quale principio ispiratore di ogni intervento educativo, prevenzione che si vuole concretizzata attraverso una mirata azione pedagogica diversificata secondo il seguente itinerario:

            1) fornire alla famiglia conoscenze ed adeguate metodologie di intervento affinché possa concretamente e pienamente svolgere la propria funzione educante, sancita dalla Costituzione italiana;

            2) sostenere l'impegno scolastico del minore nell'affrontare e tradurre il momento istruttivo in relazioni socio-educative, nei rapporti interpersonali;

            3) adoperarsi affinché non venga mortificata, nel corso dell'attività didattica, la dignità della persona del minore al quale va riconosciuto il diritto alla riservatezza, e a manifestare, sperimentare ed esercitare le forme espressive della propria personalità;

            4) ricercare e segnalare eventuali assenze e carenze nei processi di formazione della personalità del minore, proporre interventi integrativi, soluzioni metodologiche, prevenendo così il sorgere di quelle disposizioni e di quegli atteggiamenti che possono costituire le radici dell'alcoolismo, del tabagismo, dell'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.

        La situazione minorile è sempre più legata a diverse condizioni di ordine socio-familiare: economiche, carenze psicologiche, fallimento scolastico, mancanza di un genitore, presenza di soggetti etilici o drogati, scarsa o deleteria o assente capacità educativa da parte dei genitori.
        E' noto, inoltre, che alcoolismo, tabagismo, uso di sostanze stupefacenti o psicotrope hanno le loro radici in disposizioni, in atteggiamenti che si formano precocemente nel soggetto e sui quali molto può l'educazione. Tutto ciò, mentre la potenzialità educativa e preventiva della scuola viene spesso vanificata dalla diversità degli obiettivi, dei metodi e delle valutazioni perseguiti dai sistemi istituzionali e dalle organizzazioni socio-sanitarie.
        Persiste, infine, una lacerazione del dialogo scuola-famiglia in cui i giovani non sono interpreti di una cultura che venga quotidianamente vissuta come un proprio modo di essere, di pensare, di agire.
        L'assenza, nelle strutture socio-scolastiche e familiari, di una incisiva attività pedagogica diversificata in più ampi settori di intervento educativo richiede una nuova figura di educatore, il tutore scolastico, al fine di concretizzare mirati progetti educativi.




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