XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1012
Onorevoli Colleghi! - Il problema della modulistica con
cui il cittadino, le imprese, i lavoratori autonomi
intrattengono rapporti con la pubblica amministrazione sta
assumendo aspetti inquietanti.
Da un lato, una continua pretesa di arricchimento di dati
crea elevati rischi di errore non giustificati da una reale
necessità di trascrivere dati già noti alla pubblica
amministrazione e molto sovente allo stesso ufficio a cui il
modulo è inviato. Spesso nello stesso modulo viene richiesta
la duplicazione dei dati in un assurdo carosello, che, se alla
pubblica amministrazione non costa, rende la corvée per
il cittadino sempre più onerosa ed umiliante.
Da un altro lato, una specie di raptus policromo
porta i nostri burocrati a "creare" moduli non facilmente
leggibili per chi non possiede un occhio perfetto, in quanto
svariati colori si sovrappongono a scritte in tinta. Il testo
in colore viene scelto senza verificare le anomalie visive che
potrebbe causare ai portatori di occhiali, mentre il corpo
tipografico del testo è sempre più minuto nel desiderio di far
stare nel modulo ogni sorta di dati, come prima accennato.
Tutto questo denuncia una mancanza di professionalità e di
autolimitazione negli operatori pubblici. A nostro giudizio,
si rende pertanto necessario imbrigliarne la fantasia con una
normativa rigorosa, che riporti al buon senso e che stabilisca
di:
evitare la duplicazione dei dati;
evitare la richiesta di dati già noti ai pubblici
uffici;
evitare calcoli e disaggregazione di somme, operazioni
di competenza degli uffici;
scrivere il testo in nero su fondo bianco;
usare bande colorate, se necessarie, fuori dai campi di
testo.
Tutto questo comporterebbe anche un notevole risparmio sul
costo unitario della modulistica, che risulterebbe non più
policroma.