XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1006




        Onorevoli Colleghi! - Molto spesso, nelle fattispecie contrattuali per la cessione di beni o servizi o licenze d'uso, si fa uso di moduli prestampati e la sottoscrizione da parte del cliente delle clausole contenute in essi avviene spesso in condizioni non ottimali, rese ancora più precarie da una accurata tecnica che cerca spesso di rendere poco appariscente ciò che invece dovrebbe essere ben evidenziato.
        Non è raro il caso di persone che hanno sottoscritto cose molto diverse da quelle che credevano di sottoscrivere ed il contenzioso è molto alimentato da queste situazioni.
        Questa abitudine alle clausole un po' in incognito permette poi a gente "di malaffare" di effettuare vere e proprie azioni delittuose.
        Con la presente proposta di legge, senza assolutamente entrare nel merito della sostanza delle clausole contrattuali, si cerca di evitare quelle presentazioni formali che, seppure sussidiarie, finiscono per essere determinanti nell'indurre in errore l'acquirente.
        Si prevede così che sia necessario fare uso di alfabeti noti, di corpi di scrittura neri su fondi bianchi, di caratteri aventi altezze non inferiori a quelle che una persona non più verde negli anni riesce a distinguere con gli occhiali.
        Tutte cose molto semplici e molto banali che hanno lo scopo di riportare alla correttezza un campo dove è molto facile ai disonesti mettere in cattiva luce tutti gli operatori onesti che sono ovviamente la maggioranza.
        Si ritiene, pertanto, che queste disposizioni che, lo si ripete, sono puramente formali, saranno ben accette ai corretti operatori.




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