XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1005




        Onorevoli Colleghi! - Il crescente ricorso alle piante officinali per uso erboristico unitamente alla necessità di adeguare la normativa nazionale vigente in materia, ormai obsoleta e fortemente inadeguata, ci inducono a presentare una proposta di legge che disciplini in modo chiaro e rigoroso la coltivazione, la raccolta, la preparazione, la commercializzazione di quelle piante e droghe che trovano, per la loro natura e per gli effetti benefici che possono produrre sull'organismo, motivo d'uso in erboristeria.
        La mancanza di una legge che definisca in modo chiaro il ruolo dell'erboristeria e che classifichi le piante officinali richiede, proprio per evitare un uso non corretto e non responsabile dell'erboristeria, aggiornamenti e precisazioni.
        Occorre, difatti, prendere atto del boom dell'erboristeria e del crescente ricorso di una fascia sempre più ampia di cittadini all'uso di prodotti naturali come alternativa ai medicamenti sintetici.
        L'erboristeria e le automedicazioni sono diventate ormai delle realtà con le quali il legislatore è chiamato a misurarsi, al fine, da un lato, di garantire e tutelare, con la massima efficacia, i consumatori e, dall'altro, di facilitare chi opera in questo particolare settore.
        Pur essendo noto che i pericoli derivanti dall'uso dei prodotti erboristici sono sicuramente minori rispetto a quelli derivanti dal consumo dei farmaci, non si può non tenere conto dei risvolti sanitari compresi nella pratica erboristica.
        Pertanto, consapevoli che un uso eccessivo di piante officinali vendibili in erboristeria può produrre anche delle conseguenze dannose per la salute, la presente proposta di legge tende a garantire un più elevato livello di professionalità degli erboristi attraverso una definizione legislativa chiara dei profili e delle competenze dell'erborista. Proprio perché l'erborista non è un farmacista, occorre disciplinare la formazione professionale degli operatori del settore e soprattutto sancire nuove norme legislative in materia. Altro aspetto da tenere in debito conto è che l'erboristeria deve avere un suo ruolo e uno spazio proprio, ben distinti e diversi da quelli della farmaceutica. Infatti, ciò che l'attuale proposta di legge intende evitare è appunto che l'erboristeria sconfini nella farmaceutica ed entri in conflitto con essa, come è più volte accaduto in passato.
        A fronte di tale realtà, si rende ancora più necessaria una azione legislativa incisiva e precisa che sappia tutelare efficacemente gli interessi dei consumatori e la salute dei cittadini e nello stesso tempo che dia tranquillità e sicurezza agli operatori erboristici.
        Al fine di garantire una maggiore tutela del consumatore e nel rispetto di importanti disposizioni comunitarie, si è infatti provveduto a disciplinare l'etichettatura delle piante e delle droghe vendute dai produttori, importatori e grossisti.
        Tenuto conto della inadeguatezza della normativa vigente in materia e che l'erboristeria è ormai una realtà entrata nella cultura e negli usi del nostro Paese, si è ritenuto pertanto opportuno formulare la presente proposta di legge. L'erboristeria è una realtà che va regolata e controllata secondo le esigenze dei tempi e non lasciata ad una regolamentazione obsoleta e insufficiente.




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