XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 990
Onorevoli Colleghi! - Il nostro sistema fiscale può
essere descritto con una sola parola: "inquietante". Esso ha
raggiunto limiti di stoltezza e di iniquità difficilmente
descrivibili.
Si sono venute, infatti, a creare delle esigenze fini a se
stesse, che hanno comportato la creazione di una vera e
propria "bolgia fiscale" costituita da una burocrazia sempre
tesa a complicare le cose per dimostrare la propria
indispensabilità, e il proprio potere onde aumentare i propri
privilegi.
La soluzione sta nell'abolire quelle necessità
cervellotiche e di conseguenza i servizi che si rendono
necessari per farvi fronte.
Esaminando i bilanci dello Stato e degli enti locali si
giungono a censire centinaia di imposte che pesano sugli
italiani. Un numero impietoso che è diventato il simbolo di un
fisco dispersivo ed inefficiente creato da persone poco
portate al razionale.
La questione ha assunto una rilevanza tanto insopportabile
che ormai quasi tutte le forze politiche hanno usato questi
argomenti in campagna elettorale.
Sarebbe troppo facile e scontato ricavare da questo
scenario impietoso la sola necessità della semplificazione, in
quanto un sistema fiscale troppo ramificato è condannato alla
comicità e all'inefficienza. Tutti argomenti continuamente e
purtroppo inutilmente ribaditi non solo da chi il sistema
fiscale lo conosce, ma soprattutto da chi lo subisce con
collera.
A rendere diversa questa nuova denuncia è la constatazione
che si riparte da zero con una nuova legislatura e soprattutto
con una nuova classe politica che ha fatto del fisco una
questione centrale della campagna elettorale attraverso le
proposte di semplificazione in genere, di cancellazione dei
tributi improduttivi, di federalismo fiscale.
Con la proposta di legge si intende avviare l'eliminazione
dei tributi inutili e la conseguente semplificazione partendo
dal cosiddetto "bollo annuale di circolazione", oggi diventato
tassa di possesso sugli autoveicoli.
Per individuare i tributi oggetto della manovra occorre
considerare non solo il gettito ed i costi di esazione e di
contenzioso, ma serve valutare anche altri costi economici e
non, in genere molto pesanti anche se meno evidenti.
L'esplosione del numero delle imposte porta gli uffici
finanziari a frazionare il lavoro distogliendoli da compiti e
da controlli ben più importanti, mentre nelle aziende l'onere
amministrativo sostenuto per gestire balzelli ridicoli toglie
spazi agli investimenti, tra i quali c'è anche
l'occupazione.
Nel caso della tassa di possesso annuale sugli autoveicoli
la copertura finanziaria può essere ottenuta mediante un
aumento molto contenuto dell'imposta di fabbricazione sui
carburanti.
Il costo di una esazione, piuttosto complessa per la
verifica e per l'uso della sovrabbondante struttura
dell'Automobile Club d'Italia (ACI), per la spartizione con le
regioni, per l'uso incrociato di poste e di sportelli ACI,
viene stimato nel 15 per cento del gettito, per cui la reale
percentuale di aumento è inferiore al 13 per cento, pari a
circa 200 lire al litro.
Con 250 lire di aumento al litro di carburante è possibile
eliminare l'imposta di possesso.