XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 984




        Onorevoli Colleghi! - L'amministrazione giudiziaria versa da anni in condizioni funzionali estremamente carenti e questo non solo per la complessità e il notevole invecchiamento, ma anche per una obiettiva insufficienza delle risorse umane e materiali a disposizione di questo settore fondamentale dell'attività statuale. Il risultato di questo stato di cose è sotto gli occhi di tutti e si sostanzia in un arretrato enorme sia nel settore civile sia in quello penale, nella defaticante lunghezza dei procedimenti.
        Lo Stato italiano destina per la giustizia, che dovrebbe costituire una delle sue funzioni fondamentali, una quota del tutto insignificante della spesa annuale e viene meno così all'assolvimento di un suo dovere principale. Scopo della presente proposta di legge è di incidere rapidamente su questa situazione di fatto attraverso misure di vario tipo dirette tutte a migliorare la produttività del settore ed accelerare così i tempi dei procedimenti giudiziari nell'interesse preminente del cittadino.
        Questa iniziativa, ferme le competenze in materia del Consiglio superiore della magistratura, ha lo scopo di eliminare, attraverso una razionale distribuzione sul territorio del personale della magistratura e dell'amministrazione giudiziaria in genere, le difficoltà funzionali presenti oggi nell'amministrazione giudiziaria ed evitare la paralisi dell'attività degli uffici giudiziari.
        E' necessario, infatti, ristrutturare l'intera metodologia distributiva sul territorio del personale giudiziario, prendendo come riferimento criteri certi quali il carico di lavoro, il numero dei procedimenti penali e delle cause civili iniziate e definite nell'ultimo anno solare e procedere inoltre all'accorpamento ed alla soppressione di quegli uffici giudiziari che non abbiano un carico di lavoro tale da giustificare l'assegnazione di magistrati. A seguito della razionalizzazione saranno individuate le inadeguatezze degli organici e le vacanze e pertanto sarà aumentato il personale giudiziario presso le sedi giudiziarie dove effettivamente si riscontrano delle carenze. Con la razionale distribuzione dei posti e con il loro aumento in funzione delle accertate esigenze manifestate dai criteri sopra citati sarà accresciuta senz'altro la funzionalità degli stessi uffici e si imprimerà una decisiva accelerazione alla giustizia che consentirà di eliminare gli arretrati pendenti presso diverse sedi giudiziarie. E' inoltre da considerare che già nel 1995 una relazione del Consiglio superiore della magistratura evidenziava la situazione di carenza, rispetto alla popolazione residente, dell'organico in talune sedi quali Brescia, Bologna, Ancona e Venezia. Un altro criterio sempre tratto dalla citata relazione del Consiglio superiore della magistratura, quello dei procedimenti sopravvenuti, rilevava le divergenze in materia d'organico esistenti tra i diversi distretti.
        I primi due articoli della proposta prevedono, all'articolo 1 una delega al Governo al fine di emanare in tempi brevi un decreto legislativo atto a razionalizzare la distribuzione del personale dell'amministrazione giudiziaria e all'articolo 2 la delega ad aumentare l'organico in relazione alle esigenze della ristrutturazione prevista dall'articolo 1. L'articolo 3 prevede che i magistrati che non svolgono funzioni giudiziarie, ma che esercitano altri incarichi, ad esclusione di quelli distaccati presso il Consiglio superiore della magistratura, la Corte costituzionale, il Ministero della giustizia, devono essere riassegnati alle funzioni giurisdizionali proprio per coprire le carenze dell'amministrazione giudiziaria.
        Onorevoli colleghi, è necessario approvare al più presto questa proposta di legge per una migliore distribuzione del personale dell'amministrazione giudiziaria e per operare un aumento d'organico che consenta la definizione celere dei procedimenti e migliori l'amministrazione della giustizia.




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