XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 958




        Onorevoli Colleghi! - E' fatto notorio che le carceri italiane versino in gravi condizioni dato l'alto numero di detenuti in esse "residenti" e gli scarsi mezzi umani e materiali di cui dispongono.
        I detenuti quindi, ed in particolare quelli condannati con sentenza definitiva, vivono una realtà che, lungi dallo scopo rieducativo cui dovrebbe mirare, li abbrutisce sempre più: mesi o addirittura anni trascorsi nell'ozio assoluto, in attesa di ottenere una delle tante misure premiali di riduzione della pena.
        Allo stato di disagio del condannato come persona si aggiunge il disagio dell'Amministrazione penitenziaria cui ogni detenuto costa circa 180.000 lire al giorno; spese che, inutile negarlo, sono a fondo perduto, perché il più delle volte a fine pena non riesce a recuperarsi neanche l'irrisorio debito cui sarebbe tenuto il detenuto (debito che si attesta intorno alle 1.400 lire al giorno per la durata della reclusione).
        Con la presente proposta di legge si intende così affrontare e risolvere in parte i problemi prospettati, prevedendo la possibilità per i detenuti di essere destinati allo svolgimento di attività lavorative socialmente utili, oltre che per il loro riscatto morale ed umano anche per la collettività, esonerandola, tra l'altro, almeno in parte dal mantenimento dei condannati.




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