XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 932
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
intende proseguire il lavoro svolto dalla IV Commissione
permanente della Camera dei deputati nel corso della XIII
Legislatura, che ha portato alla definizione di un testo unico
in merito ad un argomento assai delicato quale quello della
rappresentanza in ambito militare. Sono ormai quasi venti anni
che vige nel nostro ordinamento la legge 11 luglio 1978, n.
382, recante norme sulla rappresentanza militare, con la quale
si è profondamente innovato nella disciplina e nel trattamento
degli appartenenti alle Forze armate, in quanto fu previsto
per la prima volta il diritto di tali cittadini di vedere
tutelati alcuni fondamentali diritti per il tramite di
rappresentanti liberamente eletti.
Nel corso degli anni il nuovo istituto giuridico, tra
molte difficoltà e talvolta anche incomprensioni, ha
consentito l'instaurarsi di un dialogo tra il personale
militare - in servizio permanente e di leva - e gli stati
maggiore di Forza armata, che ormai può definirsi stabile ed
accettato dalla gran parte della società italiana. Le
condizioni di vita e le problematiche relative al trattamento
giuridico ed economico degli appartenenti alle Forze armate
negli ultimi anni sono state le principali questioni trattate
dalle rappresentanze militari. I COCER hanno svolto, ad
esempio, un ruolo rilevante per la soluzione della questione
relativa all'equiparazione degli ispettori della Polizia di
Stato ad alcune categorie di sottufficiali dell'Arma dei
carabinieri, equiparazione sancita successivamente da una
sentenza della Corte costituzionale che ha affermato il
principio in base al quale a parità di funzione deve
corrispondere una parità di ruolo e di retribuzione. Questo è
solo un esempio che ha dimostrato l'opportunità di garantire
anche al personale militare uno strumento giuridico di tutela,
come è già previsto per le Forze di polizia ad ordinamento
civile.
Il decreto legislativo n. 195 del 1995 ha finalmente dato
attuazione alla legge delega n. 216 del 1992 con la quale si
prevedevano profonde innovazioni nel funzionamento delle
rappresentanze militari, tra le quali l'istituzione del
cosiddetto "tavolo di concertazione", che ha consentito anche
al personale militare di partecipare attivamente -
analogamente a quanto già avveniva per le Forze di polizia ad
ordinamento civile - alle trattative per il rinnovo dei
contratti collettivi di lavoro di tutto il personale
appartenente ai comparti della sicurezza e della difesa sia ad
ordinamento civile che militare. Per il COCER si è trattato di
un riconoscimento legislativo di estrema importanza del loro
ruolo negoziale, conferendo a tutta la problematica della
rappresentanza militare un nuovo impulso verso il
riconoscimento di un vero e proprio ruolo di "parte sociale",
ancorché sottoposto a particolari limiti dati dalla peculiare
funzione svolta dalle Forze armate.
Per questi motivi, si è ritenuto necessario presentare una
proposta di legge per modificare la vigente normativa sulla
rappresentanza militare adeguandola alle nuove esigenze.