XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 916
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
contiene disposizioni per incentivare la sostituzione del
parco macchine sanitario che opera nelle strutture mediche del
territorio nazionale e che nella maggior parte, pur essendo in
uso, risulta evidentemente alquanto obsoleto.
In un Paese civile la sanità deve rispondere ad una logica
di servizio e di responsabilità nei confronti degli individui,
considerati come titolari di un autentico "diritto alla
salute". La salute del cittadino va sempre tutelata ed il
malato rappresenta il nodo più debole della catena umana, al
quale occorre assicurare prestazioni efficaci, attraverso
certificazioni di qualità da attuare con l'attiva
collaborazione del medico, la cui centralità nel Servizio
sanitario nazionale non potrà mai essere sostituita. I rischi
sono tanti ed ancora di più a causa dell'usura delle macchine,
che viene spesso sottovalutata.
L'Italia è un Paese sostanzialmente arretrato per quanto
riguarda il suo parco macchine sanitario. Da una ricognizione
sufficientemente attendibile fatta dall'Associazione nazionale
industrie elettroniche confermata dalla Società italiana di
radiologia, emerge che in campo radiologico il 66 per cento
delle unità radiografiche e radiotomografiche ha più di dieci
anni di vita. La stessa anzianità ha il 40 per cento degli
apparecchi di angiografia, il 21 per cento dei mammografi e il
65 per cento di quelli di radioterapia.
Lo stato dei macchinari in questione e la tecnologia
superata impongono frequenti revisioni e manutenzioni
aggravando interminabili liste di attesa dei pazienti per i
quali, inoltre, rimane dubbia la garanzia di una prestazione
ottimale. La dotazione di moderne ed efficienti
apparecchiature potrebbe dare notevoli vantaggi, in termini di
qualità del servizio offerto, ma anche di funzionamento
complessivo del sistema.
Macchinari moderni consentono diagnosi più rapide e
precise, cure più efficaci, degenze più brevi, tutti fattori
che si traducono, a livello di sistema sanitario, in una
riduzione assai notevole dei costi, nonché in un miglioramento
della qualità del servizio stesso, anche in riferimento alle
esigenze di protezione sanitaria delle persone contro i
pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni
mediche (decreto legislativo n. 187 del 2000), pericoli che
evidentemente aumentano in presenza di attrezzature obsolete e
usurate.
La presente proposta di legge si prefigge di favorire il
rinnovo del parco macchine sanitario attraverso un
procedimento simile a quello ipotizzato per le auto e le
moto.
La "rottamazione sanitaria", apportando incentivazione
economica, porterebbe all'aggiornamento tecnologico mettendo
in primo piano la qualità delle apparecchiature che a volte
viene invece trascurata nella scelta in funzione del prezzo.
Questo porterebbe, di conseguenza, ad offrire ai cittadini
migliori prestazioni e servizi come è loro diritto ed
attribuirebbe al Servizio sanitario nazionale quel valore
etico che ne costituisce la caratteristica essenziale.