XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 909
Onorevoli Colleghi! - E' giunto il momento di dare una
disciplina organica agli insegnanti di religione rispettando i
loro diritti e la funzione che essi svolgono. I docenti di
religione cattolica sono dei lavoratori della scuola al pari
degli altri insegnanti e la loro attuale situazione di
precarietà è diventata ormai una chiara realtà di ingiustizia.
Ciò è in contrasto con la Costituzione in cui si afferma che:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali
davanti alla legge"; "E' compito della Repubblica rimuovere
gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di
fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il
pieno sviluppo della persona umana" (articolo 3); "La
Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro
e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto"
(articolo 4).
Molti insegnanti di religione ed organizzazioni sindacali
(tra cui, fra gli altri, il Sindacato nazionale autonomo degli
insegnanti di religione) si sono adoperati con intelligenza e
costanza alla risoluzione definitiva ed equa del problema
dello stato giuridico dei docenti di religione, non trovando
però corrispondenza nelle forze politiche ed istituzionali.
Diventa centrale pertanto far varare da questo Parlamento una
legge in grado raggiungere l'obiettivo primario ed
irrinunciabile di un chiaro stato giuridico dei docenti di
religione.
Il contesto in cui si inserisce la presente proposta di
legge è il seguente:
esistono oggi 20 mila insegnanti di religione (di cui l'80
per cento laico) che operano nella scuola con molta
professionalità;
lo Stato italiano non ha ancora mantenuto fede all'impegno
sottoscritto nell'intesa del 14 dicembre 1985 tendente a "dare
una nuova disciplina dello stato giuridico degli insegnanti di
religione";
i vari Governi non hanno rispettato quanto scritto al
punto 12 degli impegni di politica legislativa del settore
scuola ad integrazione dell'accordo contrattuale per il
triennio 1985-1987: "Si tratta di superare l'attuale
situazione di incertezza circa lo stato giuridico degli
insegnanti di religione, che va meglio definito soprattutto
per quanto riguarda il reclutamento (...). Vi è poi l'esigenza
di determinare l'orario di servizio (...) e di estendere a
detto personale (...) la normativa di stato giuridico ed
economico vigente per il personale di ruolo";
i passati Governi, inoltre, insieme alle organizzazioni
sindacali, hanno sacrificato la problematica sul banco delle
trattative nell'accordo contrattuale per il triennio
1991-1993, dal momento che non si fa alcun cenno al problema
dello stato giuridico degli insegnanti di religione che pure
era presente nelle ipotesi di piattaforma contrattuale
presentate dalle organizzazioni sindacali (la stessa
situazione si era già verificata per il triennio
1988/1990).
La presente proposta di legge non necessita di particolari
esemplificazioni data la semplice articolazione del testo, ma
richiede piuttosto un serio impegno fattivo di tutte le forze
politiche affinché venga ristabilito un diritto violato.