XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 896
Onorevoli Colleghi! - La sproporzione tra i mezzi di
cui l'amministrazione giudiziaria dispone e la quantità di
lavoro che essa è chiamata a svolgere e la specifica
situazione dei distretti di corte d'appello rendono
insopportabilmente lunghi nel settore civile i tempi tra
l'inizio del processo e la sua conclusione.
Già la legge 1^ febbraio 1989, n. 30, aveva, in parte,
risposto all'esigenza di adeguamento delle strutture
giudiziarie alle dinamiche dei nostri anni. Ma tutto ciò non
si è rivelato sufficiente: e, soprattutto, non si è rivelato
sufficiente in alcune aree del nostro Paese. Si ritiene che
sia necessario intervenire in ordine ad alcune situazioni
particolari della "geografia giudiziaria", tenendo conto delle
distanze tra le sedi giudiziarie, dei carichi di lavoro e
delle effettive possibilità di accesso degli operatori del
diritto e dei cittadini agli uffici.
In questa ottica, riteniamo che quantomeno si possa,
nell'immediato, procedere a interventi di carattere settoriale
ben mirati, che tengano conto della necessità di ottenere un
adeguamento funzionale degli uffici giudiziari presenti in un
determinato ambito territoriale, a fronte della dinamica della
popolazione residente, dei rapporti sociali, degli affari e
dello sviluppo economico che ne conseguono.
La regione Veneto ha bisogno di altre sedi di corte
d'appello che, affiancandosi alla sede di Venezia, possano
dare una soluzione ai problemi, in particolare tenendo conto
dei disagi materiali che derivano ai cittadini e agli
operatori dalla specifica situazione logistica veneziana,
aggravata dai tempi lunghi necessari per arrivare ad una
sentenza d'appello.
Le dinamiche della "società complessa" (recrudescenza
della grande e piccola criminalità, insorgere di nuove
fattispecie, specialmente nel campo civile e commerciale, la
diffusione di altri e diversi livelli di illegalità) hanno
determinato, anche nella provincia di Verona, un tale aumento
di domanda di giustizia da rendere insufficiente la sola corte
d'appello di Venezia.
Emerge, pertanto, l'esigenza di un adeguamento della
vigente organizzazione della struttura giudiziaria regionale
attraverso l'istituzione di una sezione distaccata di corte
d'appello a Verona e di una sezione distaccata della corte
d'assise d'appello di Venezia, sempre a Verona.
Questa proposta di legge mira a risolvere, in buona parte,
i problemi logistici e di gestione che oggi derivano alla
popolazione e agli operatori del diritto della provincia di
Verona dal dover gravitare sulla corte d'appello di Venezia,
aggravandone così la già precaria situazione.
Per quanto attiene alla sede dei nuovi edifici giudiziari
- salvo valutare, con gli enti locali e gli organismi
dell'Avvocatura dello Stato e della magistratura, gli spazi
più idonei ove possa trovare sede la corte d'appello, tenendo
conto anche, se non soprattutto, delle esigenze della
cittadinanza e degli operatori del diritto - si deve
considerare che a Verona già esistono immobili ristrutturati
per le necessità del Ministero della giustizia che potrebbero
rispondere alle crescenti esigenze di funzionalità.
La presente proposta di legge - che può contribuire a
limitare la situazione esplosiva, legata al cumulo di lavoro e
di procedimenti in corso presso la corte d'appello di Venezia
- è un primo passo, teso a sopperire a carenze strutturali,
spesso frutto di situazioni economico-sociali risalenti ad
epoche assai remote e, perciò, non più in grado di rispondere
a quella "domanda di giustizia", sempre più diffusa nella
nostra società.