XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 865
Onorevoli Colleghi! - Le regioni meridionali hanno in
prevalenza un'economia basata sulla produzione di cereali e di
ortofrutta: si producono grano, orzo, sementi per foraggio,
insalata, carciofi, uva da tavola, olio d'oliva, pomodori,
patate primaticce, fagiolini, agrumi, eccetera.
Il numero delle aziende supera le 850 mila unità e gli
impiegati nel settore sono numerosissimi. Questi dati
dimostrano come la fonte primaria di reddito è la coltivazione
dei campi. Negli ultimi anni, in seguito alla meccanizzazione,
all'aprirsi di nuove frontiere commerciali e all'aumento delle
esportazioni dei prodotti mediterranei, si è assistito ad una
crescita costante dell'agricoltura meridionale, che, tuttavia,
oggi con la nuova politica commerciale dell'Unione europea e
l'ingresso delle produzioni mediterranee dei Paesi
extraeuropei, prodotte a basso costo, provenienti da Marocco,
Tunisia, Egitto e Canada, ha subito una decisa battuta
d'arresto. A peggiorare il quadro appena tracciato hanno
contribuito sia le calamità naturali, che si sono abbattute
sulle colture di alcune regioni meridionali, sia la crisi
finanziaria degli organi periferici dello Stato, che rendono
impraticabile la via degli sgravi contributivi a seguito di
calamità naturali.
Non sono da trascurare anche il dissesto delle vie di
comunicazione, che contribuisce a creare difficoltà nel
trasporto delle merci, e la lontananza di molte aziende dai
grossi centri commerciali di raccolta dei prodotti
agricoli.
Lo scopo della presente proposta di legge è pertanto
quello di intervenire per favorire gli imprenditori agricoli
che hanno subìto danni in seguito ad eventi calamitosi e
vogliono potenziare la capacità produttiva delle proprie
aziende. E', inoltre, scopo ancora più importante della
presente proposta di legge quello di rilanciare l'intero
settore cerealicolo e ortofrutticolo delle regioni
meridionali.