XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 861




        Onorevoli Colleghi! - Il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, dà attuazione all'articolo 4 della legge delega 23 ottobre 1992, n. 421, in merito al riordino della finanza degli enti territoriali.
        Le modifiche che si propongono tendono a sanare un'ingiustizia.
        Infatti, riteniamo che l'imposta comunale sugli immobili sia in contrasto con gli articoli 3, 47 e 53 della Costituzione, in quanto colpisce in particolare i possessori di prima casa. L'imposta in oggetto non è progressiva, in quanto con l'aliquota fissa non si tiene conto della consistenza del patrimonio. Crediamo che ci sia una forte differenza tra chi possiede la prima casa e chi, invece, possiede decine e decine di unità immobiliari. Per questo proponiamo che l'imposta non sia più unica, ma progressiva e che tenga conto della consistenza del patrimonio del soggetto passivo.
        Altro aspetto che intendiamo mettere in luce è quello che non è possibile accettare che si penalizzino coloro che sotto la spinta degli sfratti hanno dovuto accedere a mutui onerosissimi, con l'aggiunta dell'imposta, mentre oltre 5 milioni di alloggi restano sfitti: occorre colpire pesantemente la speculazione.
        Spesso dietro gli immobili non locati si nascondono canoni neri e cambi illegali di destinazione d'uso. Nella nostra proposta di legge indichiamo per queste unità immobiliari un'aliquota dell'8 per mille.
        In ultimo, ma non di minore rilievo, intendiamo sanare una evidentissima ingiustizia presente nella legge n. 421 del 1992, nonché nel decreto legislativo n. 504 del 1992, laddove si prevede che l'imposta sia pagata anche dagli Istituti autonomi case popolari (IACP). Questa scelta porta al collasso economico degli IACP e rappresenta un ulteriore tassello per lo smaltimento dell'intervento dello Stato nel settore delle abitazioni. Per questo motivo proponiamo di inserire tra i soggetti esenti dal pagamento dell'imposta gli IACP e, aggiungiamo, le organizzazioni del volontariato e le organizzazioni non governative.




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