XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 857
Onorevoli Colleghi! - Le isole minori costituiscono una
realtà in cui si combinano tradizioni popolari, valori
storici, ambientali e turistici, che sarebbe opportuno
tutelare e, ove sia possibile, sviluppare.
Dopo aver assistito ad un veloce spopolamento, da anni le
isole sono diventate meta di un turismo passato dalla fase
"d'élite" a quello "di massa".
Se da un lato il turismo, anche se in modo disordinato,
riesce a sviluppare l'economia locale trattenendo gli isolani,
anzi attirando investitori, dall'altro ha creato molti
problemi legati ad un equilibrato assetto territoriale ed al
contrarsi di altre attività, quali l'agricoltura, la pesca,
l'artigianato, che costituiscono l'identità culturale stessa
delle isole, da sempre caratterizzata da un rapporto
privilegiato mare-terra.
La presente proposta di legge intende proporre una
strategia per evitare che il problema del degrado delle isole
venga semplicisticamente ricondotto alla "manomissione"
paesaggistica, prevedendo parchi e riserve naturali. Quella
che si propone è una politica attiva che salvaguardi le isole
minori attraverso iniziative delle collettività locali,
coordinate dalle regioni, dalle province e dallo Stato.
Una prima programmazione di carattere nazionale,
finalizzata alla tutela dell'ambiente marino, allo sviluppo
culturale ed economico degli isolani, attraverso una
definizione degli interventi per i collegamenti ed i servizi
pubblici (rifiuti, energie, eccetera) è affidata alla
Presidenza del Consiglio dei ministri, e a tale fine viene
istituito un apposito fondo dal quale vengono attinte le
risorse per gli interventi così come definiti dal programma
triennale, in accordo con le regioni e le province.
Ai sensi del testo unico di cui al decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267, si ricorre allo strumento dell'"accordo
di programma" che coinvolgerà gli enti, le amministrazioni e
le parti socio-economiche interessate.
In considerazione della specificità dei problemi afferenti
le aree in oggetto si prevede la costituzione, presso la
Presidenza del Consiglio dei ministri, di una apposita
commissione permanente per le isole minori.