XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 823
Onorevoli Colleghi! - Le libertà del cittadino ed i
suoi diritti inviolabili, tra i quali la proprietà, sono posti
a fondamento della Costituzione repubblicana e la loro tutela
costituisce un compito primario che lo Stato è tenuto a
garantire attraverso le proprie Forze dell'ordine.
Non si può, tuttavia, pretendere che, alla crescente
esigenza di sicurezza da parte della collettività, lo Stato,
sempre più impegnato nella lotta alla macrocriminalità, riesca
a rispondere con una protezione "ad personam". Da ciò
discende la continua espansione di strutture private di
vigilanza ed investigazione che, pur perseguendo
principalmente fini di natura privatistica, concorrono,
seppure indirettamente, ad uno scopo di sicurezza collettiva
ed alla repressione della criminalità.
Purtroppo, però, tali attività sono tuttora disciplinate,
quasi unicamente, dalle disposizioni del testo unico delle
leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno
1931, n. 773, e del relativo regolamento per l'esecuzione, di
cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, norme che, sebbene
siano sopravvissute all'avvento della Carta costituzionale,
sono ormai divenute quasi del tutto anacronistiche ed
obsolete. Tali norme, infatti, difficilmente riescono a
regolamentare le varie forme che le suddette attività hanno
assunto e vanno assumendo soprattutto in conseguenza dello
sviluppo economico e tecnologico della nostra società.
Appare, pertanto, necessario ed opportuno procedere ad una
riforma della materia che favorisca lo sviluppo del settore,
ma che, allo stesso tempo, offra idonee garanzie di controllo
da parte dello Stato.
Nel perseguire i suddetti scopi, con la presente proposta
di legge sono state introdotte alcune importanti novità:
a) è stata estesa la portata della licenza per la
vigilanza privata, facendovi rientrare alcune tipologie di
servizi quali la tutela personale, i servizi di portierato, i
servizi d'ordine;
b) è stata estesa anche la portata della licenza
per l'investigazione, comprendendovi le attività di recupero
dei crediti, le indagini in campo assicurativo, le attività
cosiddette di "antitaccheggio". Queste attività e quelle
previste dalla lettera a), sono attualmente svolte senza
regole e sono appannaggio di soggetti di incerte capacità
professionali e qualità morali;
c) viene data la possibilità anche ai cittadini
comunitari di espletare le attività di cui alle lettere
a) e b), sebbene con alcune limitazioni inerenti
la loro permanenza sul territorio nazionale;
d) viene consentita l'apertura di filiali in
province della medesima regione, con una doverosa limitazione
sulla loro consistenza al fine di evitare che un istituto vada
ad espandersi in una provincia diversa da quella di nascita;
norma che si allinea all'auspicato assetto federale del
territorio nazionale;
e) sono state imposte l'unicità della divisa e la
frequenza di corsi di formazione ed aggiornamento per gli
agenti giurati, con lo scopo di evitare le frequenti
confusioni con i corpi militari e con le Forze di polizia
dello Stato e garantire una crescente professionalità, con il
duplice risultato della maggiore tutela degli addetti ai
lavori e di una superiore qualità del servizio a vantaggio
degli utenti;
f) nel campo dell'investigazione, inoltre, la
nuova normativa permette, tra l'altro, di dare esecuzione alle
norme di attuazione del codice di procedura penale, per quanto
attiene alle indagini in campo penale, consentendo l'effettiva
realizzazione della parità tra accusa e difesa nell'ambito del
procedimento penale ed offrendo in tale modo una ulteriore
opportunità occupazionale;
g) la normativa contiene disposizioni volte ad
evitare la costituzione di situazioni di monopolio;
h) una volta per tutte, viene data una
qualificazione giuridica degli agenti giurati riconoscendo
loro la qualità di "incaricato di un pubblico servizio",
risolvendo così le numerose dissertazioni in sede
giurisprudenziale;
i) è stata introdotta una maggiore severità delle
pene stabilite, che si è resa necessaria al fine di
scoraggiare il crescente abusivismo nel settore e di
assicurare, al tempo stesso, una maggiore stabilità e
regolarità del mercato.
Il complesso delle norme qui presentate è il frutto di un
attento esame del settore protratto negli anni.