XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 814




        Onorevoli Colleghi! - In numerosi casi possono verificarsi incidenti o circostanze patologiche sopravvenute che determinano il venir meno dell'idoneità alla prestazione del servizio militare o del servizio di polizia. In simili evenienze il personale interessato si vede privato improvvisamente del posto di lavoro, a volte anche senza diritto al trattamento di quiescenza nelle ipotesi in cui non abbia ancora perfezionato il periodo minimo di servizio e se l'infermità non dipende da cause di servizio.
        Quando si verificano simili circostanze i soggetti già colpiti nel fisico purtroppo si vedono privati anche del posto di lavoro, spesso senza diritto al trattamento di quiescenza nelle ipotesi in cui non abbiano completato il periodo minimo di servizio e qualora l'infermità non dipenda da causa di servizio. Il concorso di queste circostanze aggrava quindi ulteriormente la condizione di questi soggetti, creando situazioni spesso drammatiche, che non possono sfuggire all'attenzione del legislatore.
        Con la presente proposta di legge, pertanto, si intende offrire una soluzione al problema nascente per coloro che comunque sono dei servitori dello Stato e che per cause indipendenti dalla loro volontà si trovano nell'impossibilità di proseguire la propria attività di servizio attivo, mentre potrebbero utilmente trovare una collocazione nell'ambito delle amministrazioni civili dello Stato, dove la relativa esperienza maturata potrebbe essere opportunamente valorizzata.
        Le soluzioni elaborate consentono comunque di rimettere al giudizio delle amministrazioni civili dello Stato interessate il compito di verificare le modalità per immettere nei relativi ruoli personale spesso estremamente qualificato, che è pertanto utile in qualche modo conservare nelle fila dei pubblici funzionari.
        Si rileva infine che la presente proposta di legge in qualche modo si colloca all'interno delle previsioni di cui all'articolo 2 della Costituzione, nella misura in cui realizza un dovere inderogabile di solidarietà che lo Stato non può trascurare nei confronti di suoi servitori che per circostanze naturali sono privati della possibilità di portare a termine l'esperienza da loro volontariamente intrapresa al servizio delle istituzioni.
        Per le ragioni esposte, si raccomanda una rapida approvazione della presente proposta di legge.




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