XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 812
Onorevoli Colleghi! - Il verificarsi di episodi di
violenza e sopraffazione nelle caserme delle Forze armate
mobilita ormai da tempo le coscienze dell'opinione pubblica,
imponendo alle autorità pubbliche, e a quelle militari in
particolare, di affrontare con grande serietà il tema della
qualità della vita nelle caserme italiane.
I cosiddetti "episodi di nonnismo", così definiti con un
termine simbolico che vuole inquadrare un fenomeno doloroso e
molto grave che affligge le nostre Forze armate, rappresentano
un elemento di forte instabilità per il mondo militare, in
quanto sfociano in veri e propri abusi, violenze gratuite e
sopraffazione soprattutto nei confronti dei militari più
giovani.
E' dunque fortemente avvertita l'esigenza di superare
l'attuale situazione, individuando soluzioni che consentano di
contrastare efficacemente, anche sotto il profilo repressivo,
l'aggravarsi del fenomeno. Come non mai, infatti, i cittadini
chiedono trasparenza, nella consapevolezza che essa può
ottenersi soltanto attraverso un rapporto diverso tra le Forze
armate ed i giovani avviati al servizio di leva: il mondo
militare deve infatti essere più aperto alle esigenze dei
giovani di leva e più attento ai rischi che tali giovani
corrono nel corso del loro servizio.
Occorre pertanto assumere una iniziativa decisa, per dare
una risposta che non sia soltanto "di facciata", evitando
soluzioni episodiche ed improvvisate. A tale proposito, la
presente proposta di legge intende istituire un difensore
civico nazionale per la tutela dei diritti dei militari di
leva, con il compito di salvaguardare e garantire i diritti
dei cittadini che prestano servizio di leva.
L'istituto del difensore civico trova le sue origini
nell'antica figura dell'Ombudsman, introdotto dalla
Costituzione svedese nel lontano 1809, con lo scopo di
garantire il buon andamento dell'amministrazione e la tutela
delle posizioni individuali del cittadino. Tale figura,
inoltre, è già conosciuta nel nostro ordinamento locale; essa
è infatti prevista sia a livello regionale, sia a livello
comunale e provinciale: l'istituzione dei difensori civici ha
dimostrato, nel corso dell'esperienza applicativa, di poter
costituire un valido punto di riferimento per soddisfare le
esigenze individuali di tutela dei diritti dei cittadini nei
confronti dell'azione amministrativa.
In tale senso, la presente proposta di legge intende
introdurre la figura del difensore civico per le nostre Forze
armate, al fine di combattere in maniera più efficace e
diretta il fenomeno del "nonnismo" nelle caserme, perpetrato
soprattutto nei confronti dei militari di leva. Tale figura
risponde a esigenze di indipendenza ed imparzialità e, proprio
in virtù della prevista posizione "esterna" rispetto
all'amministrazione della difesa, mira a garantire i cittadini
da eventuali abusi o violenze che si verifichino presso le
strutture delle Forze armate.
Con l'articolo 1, è pertanto istituito il difensore civico
nazionale per la tutela dei militari di leva, determinando i
requisiti per la sua nomina ed il regime delle
incompatibilità. L'articolo 2 stabilisce inoltre il periodo di
durata in carica del difensore civico, prevedendo la
possibilità di un solo rinnovo del mandato.
Con l'articolo 3 si stabilisce che il difensore civico si
avvale di un apposito Ufficio, istituito presso la Presidenza
del Consiglio dei ministri, mentre l'articolo 4 prevede
l'attivazione, presso l'Ufficio del difensore civico, di un
"telefono verde", per le segnalazioni di eventuali abusi e
violenze nei confronti dei militari di leva.
Con l'articolo 5 sono disciplinate le funzioni del
difensore civico, tra le quali si segnalano i poteri di natura
ispettiva e quelli di prevenzione e repressione dei fenomeni
di violenza nelle caserme.
L'articolo 6 individua le forme di attivazione del
difensore civico, prevedendo che esso possa agire d'ufficio o
su istanza degli interessati.
L'articolo 7, infine, disciplina i rapporti tra le
funzioni del difensore civico ed eventuali ricorsi
giurisdizionali.
L'intento della presente proposta di legge è dunque quello
di contribuire a lottare attivamente ed efficacemente contro
il fenomeno del "nonnismo", nella convinzione che debbano
essere garantiti i diritti inviolabili della personalità e
dell'individuo, anche a tutela dell'immagine e della serietà
delle nostre Forze armate.