XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 810




        Onorevoli Colleghi! - L'enorme sgomento e dolore provocato dalle vicende di cronaca che coinvolgono i bambini mette in evidenza ancora una volta il gravissimo problema della difesa di questa parte più debole della popolazione.
        L'efficacia di una risposta legislativa basata esclusivamente su gravi sanzioni penali nei confronti di coloro che commettono abusi sui minori appare di assai dubbia efficacia.
        Lo Stato non può pensare di sanare una così ampia ferita soltanto attraverso il ricorso a leggi di emergenza nate sull'onda emotiva di fatti sconvolgenti; né il codice penale può essere considerato strumento idoneo a curare mali sociali.
        Occorre soprattutto che vengano pensate ed attuate delle soluzioni preventive.
        E' noto che i problemi legati al disagio dell'infanzia e della adolescenza rimangono molto spesso sopiti ed allo stato latente e si manifestano solo al momento dell'esplosione più drammatica del malessere. La famiglia è il più delle volte impreparata e talvolta assente. Ecco allora che un ruolo essenziale deve essere svolto dalle scuole, poiché l'ambiente scolastico costituisce il vero primo filtro per il minore fra la famiglia ed il mondo esterno, e poiché è attraverso il comportamento che il minore tiene a scuola che spesso possono essere individuati i sintomi preoccupanti di malessere.
        Gli insegnanti non hanno spesso la competenza professionale idonea per poter interpretare i messaggi che il minore lancia.
        Occorre perciò che in ogni scuola sia prevista la presenza fissa di uno psicologo e di un pedagogo, i quali abbiano il compito di monitorare la situazione psicologica degli allievi attraverso colloqui, esame di componimenti, di disegni, di comportamenti.
        La individuazione di casi anomali deve essere segnalata ad un apposito organismo istituito presso ogni distretto scolastico, composto da un'èquipe di psicologi e neuropsichiatri infantili.




Frontespizio Testo articoli