XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 785
Onorevoli Colleghi! - Lo sviluppo urbanistico nei
centri urbani è stato segnato da una forte cementificazione
che ha lasciato aree agricole non interessate da colture
all'interno dei centri urbani ed anche a ridosso di aree
fortemente urbanizzate.
Con la proposta di legge che sottoponiamo alla vostra
attenzione si stabilisce, al comma 1 dell'articolo 1, che le
aree agricole non interessate da colture, insistenti
all'interno dei centri urbani ovvero contigue alle aree
fortemente urbanizzate, non siano destinate ad usi diversi e
non possano essere soggette ad occupazione, anche temporanea,
per motivi di pubblica utilità se non per l'istituzione di
parchi pubblici o per impianti sportivi destinati ad attività
all'aperto.
Con il comma 2 si stabilisce che gli enti locali, entro un
anno dalla data di entrata in vigore della legge, individuino
forme di incentivazione all'attività agricola anche prendendo
in considerazione forme di attività part time o di
autoconsumo.
Al comma 3 è disposto che siano esenti da qualsiasi
imposta l'acquisto, la vendita e i redditi agricoli derivanti
dalla coltivazione delle aree di cui al comma 1.
La presente proposta di legge, pur nella "semplicità"
delle sue norme, attiene, onorevoli colleghi, ad un approccio
che considera le aree agricole residuali nei centri urbani un
patrimonio ambientale da difendere e da sviluppare, in modo
che tali aree vadano ad integrare una presenza di aree di
verde pubblico, ma soprattutto che sostanzino la necessità di
uno sviluppo ambientale compatibile.