XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 754
Onorevoli Colleghi! - In molti atti legislativi, ivi
compresa la legge di riforma del sistema pensionistico (legge
n. 335 del 1995), si conferma la necessità di individuare le
mansioni particolarmente usuranti al fine di eliminare il
consistente contenzioso in essere ed anche per disciplinare,
una volta per tutte, la materia.
Il personale docente delle istituzioni scolastiche
pubbliche di ogni ordine e grado è chiamato a svolgere
attività usurante sia dal punto di vista medico-biologico
(infiammazioni croniche delle corde vocali, polipi e tumori)
sia per la situazione di continuo stress conseguente
alla gestione di classi sempre più numerose.
La conferma che l'insegnamento rappresenti attività
usurante viene anche dal sistematico ricorso alle commissioni
mediche militari che il corpo insegnante attua per il
riconoscimento delle patologie laringo-faringee (oltreché di
quelle correlate allo stress) come contratte in servizio
e perciò dipendenti da cause di servizio.
Nel merito, poi, moltissime sono le sentenze che
confermano tale riconoscimento con aggravio, per l'erario,
estremamente rilevante. Non è, inoltre, trascurabile l'onere
economico che deriva al corpo insegnante ed alla stessa
amministrazione per gli accertamenti, le cure termali e
quant'altro cui il personale docente si sottopone.
Va rammentato, altresì, che l'articolo 3, comma 1,
lettera c), del decreto legislativo 11 agosto 1993, n.
374, e successive modificazioni, contempla il riconoscimento,
anche per i lavoratori del pubblico impiego, di "mansioni
particolarmente usuranti", mentre l'articolo 1, comma 37,
della legge n. 335 del 1995, conferma, ai fini della
determinazione dell'anzianità di servizio, l'aumento (con
riferimento ai coefficienti di trasformazione previsti dalla
medesima legge) di un anno per ogni sei di occupazione nelle
attività usuranti. Per tutto quanto premesso si ritiene
auspicabile, anche ai fini del contenimento della spesa,
l'adozione della presente proposta di legge che si sottopone
all'attenzione ed alla valutazione del Parlamento.