XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 752
Onorevoli Colleghi! - Nell'ambito delle diverse
riflessioni che da tempo animano il dibattito intorno
all'importanza della lettura e del libro - sia riguardo al suo
aspetto strettamente culturale-educativo che meramente
economico - il problema del costo dei libri di testo per la
scuola resta un nodo che occorre sciogliere.
Il nodo risulta ancora più stretto soprattutto se si tiene
in giusta considerazione l'aspetto di "obbligatorietà" dei
libri di testo, quali strumenti necessari, indispensabili per
permettere a tutti l'accesso alla scolarizzazione e al mondo
della cultura.
Oggi, fra i molti elementi oggetto di dibattito, ciò che
ha preso rilievo, per vari motivi, è il problema del costo dei
libri scolastici, spesa di non lieve entità che le famiglie
italiane sono obbligate a sostenere.
Lo stesso problema diventa di pesante entità quando si
passa alla scuola media superiore, se si considerano le tasse
ed i contributi volontari che gli studenti sono costretti a
versare all'inizio di ogni anno scolastico.
L'impossibilità da parte di numerose famiglie di sostenere
la spesa dei libri di testo è una delle cause principali della
dispersione scolastica e della negazione del diritto allo
studio per i figli di famiglie con basso reddito.
E' pertanto necessario eliminare questo grave ostacolo per
garantire la realizzazione del vero diritto allo studio.
La presente proposta di legge interviene in questo settore
istituendo la cessione dei libri di testo in comodato agli
studenti che ne fanno richiesta.
Si tratta, nella sostanza, di una concessione in prestito
dei libri adottati ad ogni studente da parte della scuola.
Secondo l'articolato della proposta di legge si garantisce la
gratuità completa dei libri di testo nella scuola dell'obbligo
ed una modesta compartecipazione al costo degli stessi per il
triennio finale della secondaria superiore.
I costi dell'operazione per lo Stato sono modesti
soprattutto se commisurati all'obiettivo che essa si propone
ed alla qualità del risultato (garantire il diritto allo
studio rispetto ai costi dello stesso) che consente di
ottenere. Per di più, con il consolidarsi dell'esperienza,
detti costi sono destinati a ridursi drasticamente rispetto
alla spesa iniziale quantificata nella presente proposta di
legge.
Le esperienze di comodato in atto nella scuola italiana
non sono numerose e tuttavia incoraggiano a procedere in
questo senso. Dove esse si sono consolidate nel tempo,
infatti, sia a livello della scuola dell'obbligo che di
secondaria superiore, coinvolgono percentuali molto elevate di
studenti (dal 70 al 95 per cento) e comportano costi per la
scuola che si abbattono nel tempo sino a diventare bassissimi
e addirittura a consentire gestioni del servizio in
pareggio.
Secondo la presente proposta di legge, gli istituti
scolastici pubblici di istruzione secondaria superiore che
decidono autonomamente le modalità di attuazione del comodato
acquistano direttamente i libri di testo, utilizzando uno
stanziamento ripartito dal Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca tra gli uffici scolastici
regionali, che a loro volta lo erogano ai singoli istituti
(articolo 1). Il comodato è gratuito per le scuole medie
dell'obbligo mentre per il triennio finale della scuola
superiore lo studente contribuisce per un quinto del valore
dei libri di testo in adozione (articolo 3). In caso di
perdita o danneggiamento lo studente deve rimborsare la spesa
sostenuta dalla scuola per acquistare il libro di testo
(articolo 2).
Si prevede una applicazione graduale del comodato,
aumentando ogni anno, a partire dal primo anno delle classi
medie inferiori e superiori, la cessione dei libri, fino ad
arrivare all'estensione completa del comodato entro l'anno
scolastico 2004-2005. All'onere derivante dall'attuazione
della legge, quantificato in ragione della presenta spesa per
ogni anno scolastico, si provvede mediante l'accantonamento
relativo al Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica (articolo 4).