XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 681
Onorevoli Colleghi! - I risultati di studi recenti,
riportati con allarme da molti organi d'informazione,
evidenziano che l'aria "cattiva" delle città ha un bersaglio
privilegiato: i bambini.
L'inquinamento provoca asma, malattie bronchiali e,
adesso, un nuovo e più drammatico allarme: le leucemie
infantili. Una ricerca dell'Istituto superiore di sanità ha
verificato che il rischio per i più giovani di contrarre la
leucemia infantile aumenta del 270 per cento in zone ad alto
traffico. I ricoveri ospedalieri per patologie respiratorie
aumentano nei giovani al di sotto dei 14 anni del 5 per cento
nei giorni in cui si presenta l'"allarme ozono".
Secondo uno studio dell'European prospective
investigation on cancer and nutrition, condotto in Italia
su 48 mila volontari, lo smog "estivo", fotochimico,
dovuto alla luce ed al sole, potrebbe perfino attaccare il
nostro DNA. Gli esperti hanno chiaramente puntato l'indice
contro i dannosi effetti della circolazione automobilistica
inquinante. Secondo l'Istituto superiore di sanità, nella
correlazione tra smog e leucemia, il benzene potrebbe
rivelarsi il fattore decisivo. Secondo i dati resi noti dalla
ricercatrice, passare da un traffico di meno di 500 veicoli al
giorno, a più di 5 mila, fa crescere del 270 per cento, nei
bambini, il rischio di contrarre la leucemia. Pericolo che si
corre nella stessa percentuale con il biossido di azoto,
passando da concentrazioni di meno di 39 microgrammi per metro
cubo a più di 50 microgrammi.
Non va meglio per cuore e polmoni. L'osservatorio
epidemiologico del Lazio ha notato un incremento nei ricoveri
ospedalieri dei più piccoli del 5 per cento quando a Roma si
verifica "l'allarme ozono". Secondo il direttore dell'Istituto
di epidemiologia ambientale "le malattie respiratorie di
bambini che vivono nei quartieri più trafficati aumentano del
20 per cento". A Roma è stato registrato un aumento di 600
ricoveri l'anno in più per malattie cardiovascolari dai 15
anni di età in poi.
Occorre ricordare i risultati di uno studio del gruppo
Sidria, pubblicato dalla rivista Epidemiologia e
prevenzione. La ricerca, realizzata su un campione di 42
mila giovani di età compresa tra i 6 ed i 14 anni residenti a
Roma, Milano, Torino ed altre 7 città del centro e nord
Italia, ha messo chiaramente in rilievo la correlazione tra
traffico inquinante e malattie respiratorie. E' stata
chiaramente messa in evidenza l'alta pericolosità
dell'inquinamento dovuto alle esalazioni dei veicoli a motore
alimentati con "benzina verde" pur non essendo dotati di
marmitte catalitiche e delle esalazioni delle marmitte
catalitiche malamente dismesse.
E' noto che il benzene è un cancerogeno conclamato, un
pericolo reale per chi vive in un'area urbana. E' quindi
doveroso rilanciare con serietà e continuità il trasporto
pubblico puntando su linee caratterizzate da alta capacità di
trasporto, basso costo e rapidità di costruzione, come quelle
dei tram. Accanto a questa misura, necessaria e doverosa,
occorre conseguire gli obiettivi che la presente proposta di
legge si propone: il divieto, per i veicoli a motore non
dotati di marmitta catalitica, di alimentarsi con benzine
ecologiche e l'obbligo, per i proprietari di veicoli a motore
dotati di marmitte catalitiche, di provvedere allo smaltimento
dei filtri delle marmitte catalitiche dismesse, altamente
inquinanti, attraverso l'utilizzo delle discariche autorizzate
al fine di garantire il rispetto della salute e
dell'ambiente.