XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 625
Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge
si intende porre all'attenzione del Parlamento il problema,
sempre attuale, degli indennizzi agli esuli italiani che, alla
fine della seconda guerra mondiale, con la cessione alla
Jugoslavia delle terre dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia,
furono costretti a esodare dai luoghi che avevano abitato per
secoli, abbandonando tutte le loro proprietà.
Da quegli eventi è trascorso oltre mezzo secolo, e da
oltre mezzo secolo la gran parte degli esuli residenti in
Italia attende ancora un equo indennizzo per i propri beni
andati perduti, usati dall'Italia quale risarcimento alla
Jugoslavia per i danni di guerra.
Il problema degli indennizzi, infatti, è stato più volte
sollevato; spesso vi sono stati da parte dei governi
altisonanti promesse ed impegni di soluzione mai seguiti da
azioni legislative concrete. Con la presente proposta di legge
si vuole, quindi, colmare questa grave mancanza, morale e
materiale, individuando uno strumento che consenta di superare
le problematiche che finora hanno impedito di stanziare nel
bilancio dello Stato adeguate somme da destinare agli
indennizzi per gli esuli istriani, fiumani e dalmati.
Indennizzi che complessivamente ammontano a oltre 5 mila
miliardi di lire.
Lo strumento finanziario si sostanzia in quello
comunemente noto come "otto per mille".
Dal 1985, anno della sua istituzione, lo strumento
dell'otto per mille ha trovato applicazione nei campi più
disparati. Nato quale conseguenza dei nuovi accordi fra lo
Stato italiano e la Chiesa cattolica per il sostentamento del
clero, la sua sfera di applicazione si è allargata negli anni,
ricomprendendo, oltre alle altre confessioni presenti in
Italia, interventi statali straordinari per la fame nel mondo,
calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di
beni culturali.
La presente proposta di legge prevede quindi la
destinazione di una quota dell'otto per mille dell'imposta sul
reddito delle persone fisiche all'indennizzo per gli esuli
istriani, fiumani e dalmati: le somme derivanti verrebbero
accreditate su un apposito Fondo istituito presso il Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sul
quale confluirebbero anche le somme stanziate annualmente
dallo Stato così da integrare l'entità degli indennizzi
dovuti.
E' evidente che una soluzione del genere, rendendo parte
attiva il contribuente, stimolerebbe i cittadini italiani, sia
quelli esodati dalle terre cedute (e i loro figli e parenti)
sia coloro che sono sensibili a questa problematica, a
destinare una quota predefinita delle tasse da loro comunque
pagate alla soluzione di questo cinquantennale problema.
Parallelamente, lo Stato avrebbe a disposizione uno
strumento concreto per dare finalmente una risposta veloce e
definitiva alle aspettative degli esuli istriani, fiumani e
dalmati. Si auspica pertanto una rapida approvazione della
presente proposta di legge.