XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 619
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
riguarda quei cittadini italiani che al termine degli eventi
bellici della seconda guerra mondiale si trovavano a risiedere
e lavorare nei territori italiani ceduti alla Jugoslavia e
che, fedeli alle loro origini, avevano optato per il
mantenimento della cittadinanza italiana, incontrando
l'ostilità e gli impedimenti posti dalle autorità
jugoslave.
Questi italiani sono stati sottoposti in quegli anni ad
una vera e propria persecuzione, con deportazioni e
carcerazioni soprattutto nelle isole della Dalmazia, dove
venivano sottoposti ad ogni tipo di vessazione e tortura. I
più "fortunati" venivano arruolati coattamente nell'esercito
jugoslavo e mandati nei posti più sperduti a compiere lavori
particolarmente usuranti; di fatto, con la copertura del
servizio militare venivano sottoposti a lavori forzati.
Con questo provvedimento si pone un rimedio al blocco del
riconoscimento dei legittimi diritti di questi italiani che,
trattenuti con la forza da un esercito straniero, non hanno
potuto fare subito rientro in Italia: si tratta di un
riconoscimento sancito dalla Convenzione generale in materia
di sicurezza sociale firmata con la Jugoslavia nel 1957 e che,
proprio per il momento in cui è stata stipulata, non teneva
conto di questi italiani "prigionieri" che il regime di Tito
considerava dei nemici da perseguitare.