XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 618
Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge
si vuole portare un contributo significativo all'economia e
allo sviluppo scientifico delle province di Trieste e Gorizia.
Non può sfuggire che lo smembramento della Repubblica di
Jugoslavia prima e la recente associazione della Slovenia
all'Unione europea hanno acuito lo stato di difficoltà
economica già esistente nelle province in questione. Si è
assistito ad un vero e proprio crollo dei livelli
occupazionali paragonabili, senza pericolo di esagerare, ai
valori del primo dopoguerra, mentre lo spostamento delle
barriere doganali non potrà che aggravare i danni del
commercio di frontiera e degli spedizionieri.
Si rende dunque necessario approntare gli strumenti
necessari per ridurre il grave stato di emarginazione in cui
si trovano le province di Trieste e Gorizia, ultima
testimonianza di quella che era la Venezia Giulia di un
tempo.
La presente proposta di legge è mirata all'istituzione di
provvidenze da applicare fino al 31 dicembre 2010, al fine di
facilitare la rimozione delle condizioni di marginalità e di
squilibrio socio-economico conseguenti alla particolare
collocazione territoriale delle suddette province e
contemporaneamente contribuire alla incentivazione ed al
rilancio delle attività economiche ivi localizzate, nella
prospettiva dello sviluppo dei nuovi mercati del centro e
dell'est dell'Europa.
A tal fine, gli articoli 2 e 3 dispongono il
rifinanziamento della dotazione dei fondi destinati agli
interventi per la promozione dell'economia nelle province di
Trieste e Gorizia, interventi fondamentali per il
sostentamento delle imprese con particolare riguardo a quelle
medio-piccole, cooperative artigiane; gli articoli 4 e 5
invece non comportano alcun onere a carico del bilancio dello
Stato, limitandosi ad ampliare il campo di intervento del
fondo di rotazione estendendolo anche ai settori delle
costruzioni navali, delle attività turistico-alberghiere e di
tutte quelle iniziative necessarie allo sviluppo industriale
con esclusione dei lavori pubblici.
L'articolo 5, in particolare, mira a rendere permanente la
quota riservata al finanziamento per la costruzione di alloggi
ad edilizia economica e popolare.
Gli articoli 6 e seguenti prevedono agevolazioni fiscali
per l'Ente zona industriale di Trieste (EZIT), per i consorzi
per lo sviluppo delle zone industriali di Gorizia e Monfalcone
e per il consorzio per l'area di ricerca scientifica e
tecnologica di Trieste, esenzioni ILOR e sgravi per le
aliquote contributive. A questi articoli che riguardano forme
di sostegno all'economia delle due province ne seguono altri
che invece propongono interventi finanziari per scopi di
natura scientifica, che vanno dalla dotazione all'università
degli studi di Trieste per istituire borse di studio riservate
ai cittadini dell'Austria, dei Paesi dell'Europa centrale,
balcanica e dell'ex Unione Sovietica, a quella a favore
dell'area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste,
vero fiore all'occhiello per l'Italia nel campo della ricerca
scientifica avanzata, dell'osservatorio geofisico sperimentale
di Trieste e del benemerito Collegio del mondo unito
dell'Adriatico.
L'articolo 13 infine riguarda un intervento determinante
per lo sviluppo sia economico che scientifico delle province
di Trieste e Gorizia volto a collegare il Veneto e la Venezia
Giulia attraverso l'esecuzione della linea ferroviaria ad alta
velocità Venezia-Trieste, che ridurrebbe significativamente
l'emarginazione di questo territorio.
Date le altre finalità sociali ed economiche che
travalicano l'interesse di parti e schieramenti partitici, si
auspica l'unanime accoglimento della presente proposta di
legge da parte del Parlamento.