XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 583




        Onorevoli Colleghi! - Le biblioteche musicali, annesse ai conservatori di musica, costituendo una efficace e pressoché completa documentazione della cultura musicale negli Stati preunitari e nella Italia unita, fanno parte del grande patrimonio culturale italiano; tuttavia i fondi bibliografici, purtroppo, non sono adeguatamente tutelati e valorizzati. Tra le cause di tale fenomeno, vanno annoverate la carenza di personale specializzato e la destinazione delle risorse finanziarie che, pur limitate, vengono assorbite per fare fronte alle esigenze di funzionamento dei conservatori. Tale situazione deriva dal fatto che i conservatori, nati come organismi di assistenza all'infanzia, nel corso del tempo hanno evidenziato e potenziato il carattere di istituto di istruzione. Le biblioteche, viceversa, per origine e tradizione si sono configurate come istituti di conservazione di materiale musicale raro e di pregio: una qualità che consentirebbe di venire incontro alle esigenze di fruizione del vasto pubblico di studiosi di musica, mentre le circostanze sopra evidenziate non lo consentono.
        La consistenza dei fondi bibliografici delle biblioteche musicali è frutto di un lavoro di raccolta, derivante da donazioni e da acquisti mirati, iniziato ben prima che tali biblioteche venissero finalizzate ad un uso prettamente scolastico che, peraltro, ne impoverisce la funzione. Le origini della costituzione dei fondi in questione fanno degli stessi insigni monumenti, atti a documentare la memoria storica della cultura musicale. In essi, peraltro, sono rappresentate tutte le scuole musicali storiche, dal XVI secolo ai giorni nostri.
        Alcune biblioteche musicali presentano carattere e dignità tali da essere assimilate alle biblioteche pubbliche di conservazione, di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'articolo 16 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2000, n. 441.
        I fondi bibliografici custoditi presso molte biblioteche dei conservatori, rispondendo a caratteristiche di cui al comma 5 dell'articolo 1 del testo unico delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, sono da annoverare tra i beni culturali. Pertanto, è opportuno, oltre che necessario per ragioni di funzionalità e di corretta collocazione, trasferire alla competenza del Ministero per i beni e le attività culturali - Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali - le biblioteche musicali di conservatorio che, per storia, tradizione, pregio e rarità di fondi bibliografici, presentano un interesse particolarmente importante. A tale fine, sono state individuate le seguenti biblioteche annesse a conservatori di musica:

            "San Pietro a Maiella" - Napoli;

            "Luigi Cherubini" - Firenze;

            "Giuseppe Verdi" - Milano;

            "Arrigo Boito" - Parma;

            "Gioacchino Rossini" - Pesaro;

            "Santa Cecilia" - Roma;

            "Giuseppe Verdi" - Torino;

            "Benedetto Marcello" - Venezia.

        La trasformazione delle biblioteche annesse ai conservatori di musica in biblioteche statali musicali consentirà di rendere omogenee, nel campo musicale, funzioni istituzionalmente di competenza delle biblioteche pubbliche statali, attualmente frammentate con gravi conseguenze sulla costituzione del patrimonio musicale. Le biblioteche musicali, a seguito di tale trasformazione, fruiranno di strutture e di servizi specificatamente predisposti dalla Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali, al fine di realizzare una moderna ed efficace gestione e valorizzazione dei beni librari. Si fa riferimento, in particolare, al Servizio bibliotecario nazionale che ha predisposto una rete di informatizzazione relativa al patrimonio culturale a supporto cartaceo, nonché ai vari servizi di carattere tecnico e scientifico altamente specializzati.
        Al fine di realizzare tali finalità si è predisposta la presente proposta di legge, di cui si auspica la rapida approvazione.




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