XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 571




        Onorevoli Colleghi! - Il presidente del consiglio regionale della Basilicata, con nota del 1^ febbraio 1992 indirizzata al Presidente della Camera dei deputati, formalizzava la proposta di istituzione della nuova provincia di Melfi in Basilicata.
        La proposta di istituzione di tale nuova provincia è avvenuta nel rispetto dell'articolo 133 della Costituzione, dell'articolo 16 della legge 8 giugno 1990, n. 142, e successive modificazioni, all'epoca vigente, e della legge della regione Basilicata 21 gennaio 1991, n. 1, recante la disciplina della iniziativa dei comuni per la revisione delle circoscrizioni provinciali e per la istituzione di nuove province.
        I comuni interessati hanno assunto l'iniziativa e la regione ha dato parere favorevole (all'unanimità).
        La competente Commissione della Camera dei deputati non ha proceduto all'esame della proposta di istituzione della nuova provincia di Melfi in quanto non vi è stata una iniziativa legislativa parlamentare.
        Pur ritenendo che l'iniziativa dei comuni, come disciplinata dalle citate leggi, ed il conseguente parere della regione, debbano essere valutati come esaustivi della procedura prescritta dalla Costituzione per promuovere l'iniziativa legislativa di istituzione della provincia di Melfi, al solo scopo di superare le difficoltà interpretative e di aderire all'unanime volontà espressa dal consiglio regionale della Basilicata, presento la seguente proposta di legge.
        Le motivazioni sono tutte contenute nelle deliberazioni approvate dai comuni che, ai sensi della Costituzione, hanno assunto l'iniziativa. Ad esse interamente rinvio, potendo tutti i colleghi esaminarle in quanto gli atti sono stati trasmessi alle Camere. Rinvio, altresì, alle relazioni che accompagnano i precedenti progetti di legge presentati in Parlamento, in particolare a quello del senatore Vito Gruosso.
        Desidero sottolineare che, se è vero che la presente proposta di legge serve a colmare un vuoto e se è vero che con essa intendo rendere ossequio alla volontà della regione Basilicata e dei comuni interessati, è pure vero che, avendo votato a favore dell'iniziativa dei comuni in consiglio regionale, quando vi appartenevo in qualità di presidente della regione, la decisione di presentare la proposta di legge è anche la manifestazione di coerente adesione alla bontà dell'iniziativa.
        Nel quadro della riforma costituzionale, quando il processo di "federalismo fiscale" sarà compiuto e si porrà il problema per la Basilicata di allargare i propri confini fino a ricomprendere il Vallo della Lucania, ora compreso nella provincia di Salerno, credo che la istituzione della provincia di Melfi risponderà ad una valida esigenza istituzionale, territoriale, sociale ed economica.
        So bene che per l'istituzione di nuove province sono stati definiti criteri e parametri in base ad alcuni dei quali (per esempio 200 mila abitanti) la proposta di fare nascere una terza provincia lucana non avrebbe possibilità di essere accolta, ma conto su un'attenta valutazione delle circostanze particolari che possono costituire elementi di deroga.
        Segnalo la necessità di "sentire" nuovamente la regione, atteso che, dal tempo dell'espressione del suo parere sono decorsi tanti anni e, nel frattempo, in Basilicata sono cambiate tante cose.
        Non escludo, in fine, che nel corso dell'esame da parte del Parlamento altri comuni possano aderire. I comuni di Acerenza e di Oppido Lucano, in particolare, non aderirono all'iniziativa del 1991 ed il comune di Genzano di Lucania non espresse la propria volontà in quanto, al tempo, era "commissariato".
        Ricordo che nella scorsa legislatura la competente Commissione ha già avviato l'esame della presente proposta di legge. Sottolineo che essa, inoltre, ha approvato ed inoltrato all'Assemblea alcune proposte di istituzione di nuove province e, dunque, sarebbe opportuno riprendere l'iter legislativo ed includere anche questa proposta.




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