XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 563
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
1. L'embrione umano è tutelato dal momento della
fecondazione, in quanto riconosciuto soggetto titolare di
diritti e della stessa dignità umana che spetta alla persona
dopo la nascita.
Art. 2.
1. Affinché sia garantita la tutela dell'embrione umano
sono in ogni caso vietati:
a) la produzione di un embrione umano che non sia
destinato a pervenire alla nascita;
b) ogni forma di selezione a scopo eugenetico
degli embrioni prodotti;
c) nei confronti degli stessi gameti e nei
confronti dell'embrione fin dal concepimento, i seguenti
interventi:
1) interventi che attraverso tecniche di selezione, di
manipolazione o comunque tramite procedimenti artificiali,
siano diretti ad alterare il patrimonio genetico di una
persona o a predeterminarne, per finalità che non siano
terapeutiche ai sensi dell'articolo 3, una caratteristica
genetica;
2) interventi che causino la lesione di un embrione
umano o la sua soppressione, fatte salve le ipotesi di
interruzione volontaria della gravidanza di cui alla legge 22
maggio 1978, n. 194;
3) interventi di scissione precoce dell'embrione, di
clonazione o di ectogenesi sia a fini procreativi che di
ricerca;
d) la fecondazione fra un gamete umano ed un
gamete di specie diversa e la produzione di ibridi.
Art. 3.
1. Nei confronti dell'embrione umano sono consentiti solo
interventi che abbiano carattere terapeutico direttamente
finalizzato al medesimo embrione, cioè necessari ad ottenere
un oggettivo beneficio per la sua salute.
2. Le tipologie ammissibili di intervento terapeutico non
alterativo del patrimonio genetico del soggetto sono definite
con decreto del Ministro della sanità.
Art. 4.
1. E' vietato ogni uso commerciale o industriale di
gameti, embrioni, tessuti embrionali o fetali.
Art. 5.
1. La violazione delle norme di cui agli articoli 2 e 4 è
punita con la reclusione da due a sei anni, con la multa da
lire 10 milioni a lire 100 milioni e con la interdizione
dall'esercizio della professione sanitaria per un periodo non
inferiore a tre anni.