XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 473
Onorevoli Colleghi! - Nonostante la crescente
sensibilizzazione alle problematiche relative alla sicurezza
nei posti di lavoro e gli interventi legislativi in materia,
soprattutto a livello europeo, che negli ultimi anni hanno
portato significativi cambiamenti nel modo di lavorare di noi
tutti, si continua a registrare un incremento dei casi di
infortuni sul lavoro e di malattie professionali. Preoccupanti
sono i dati dell'ultimo rapporto del CENSIS sulla situazione
sociale del Paese, in base al quale nel 1998 si sarebbe
verificato anche un incremento degli incidenti mortali, pari a
1.424, del 3,4 per cento rispetto all'anno precedente. Il
settore più a rischio continua ad essere quello
dell'industria, dove sono stati registrati ben 885.529
incidenti di cui 1.278 mortali. E non è certo sufficiente a
rendere meno pesante questo tragico bilancio la conferma della
costante riduzione del numero degli incidenti in settori come
l'agricoltura ed il lavoro autonomo.
Fin dal 1994, con il decreto legislativo n. 626, si è dato
vita ad un sistema di prevenzione in materia di infortuni sul
lavoro piuttosto complesso ed articolato. In particolare,
attraverso quello strumento normativo, si intendeva dare un
forte impulso alle politiche di prevenzione: proprio quel
genere di misure che risulta essere rimasto forse il più
trascurato dalla produzione legislativa in materia.
Non si può nascondere che il citato decreto legislativo n.
626 del 1994 ha comportato notevoli problemi alle imprese
coinvolte e si è rivelato causa di adempimenti anche costosi,
oltre che burocraticamente complicati per il sistema
produttivo nazionale.
La presente proposta di legge mira, quindi, ad affrontare
gli aspetti della formazione e dell'informazione sui temi
della sicurezza e dell'igiene nei posti di lavoro. A tale
fine, essa propone di inserire nei programmi di tutti i corsi
di formazione professionale uno spazio adeguato in cui questi
temi sono affrontati con professionalità e competenza.
Particolarmente necessario risulta, infatti, un serio impegno
degli organismi privati o istituzionali che siano, come il
Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ma anche come
l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni
sul lavoro e le varie associazioni che a livello nazionale
riuniscono gli invalidi ed i mutilati del lavoro, nella
promozione della cultura e della prevenzione. Impegno che
potrebbe realizzarsi anche attraverso l'impiego di persone
che, per l'esperienza e la professionalità acquisite negli
specifici settori, siano in grado di trasmettere agli allievi
il proprio bagaglio di conoscenze senza, tra l'altro,
determinare un ulteriore aggravio economico per gli enti
preposti all'organizzazione ed alla gestione dei corsi e,
quindi, per lo Stato.
Si auspica, infine, anche alla luce delle sempre maggiori
esigenze di allineamento dell'ordinamento interno alle
direttive comunitarie e del conseguente necessario adeguamento
della qualità del lavoro e nelle nostre imprese, una rapida
approvazione della presente proposta di legge in grado, pur
nella sua semplicità, di fare maturare soprattutto nelle nuove
generazioni un approccio sempre più consapevole al mondo del
lavoro in tutte le sfumature che gli sono proprie.