XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 447
Onorevoli Colleghi! - Sempre più frequentemente siamo
costretti ad assistere, impotenti, alle notizie del ferimento
o dell'uccisione di persone incolpevoli da parte di "pirati
della strada". Nella maggior parte dei casi i responsabili non
sono delinquenti, non hanno problemi con l'alcool o con gli
stupefacenti, non sono vittime del degrado sociale. Sono
spesso persone "perbene" che trasformano, attraverso un
comportamento irresponsabile, un mezzo di locomozione in uno
strumento di morte. Non si può imputare alla fatalità o al
destino la responsabilità di incidenti gravissimi nei quali i
responsabili hanno violato palesemente tanto le norme del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della
strada) quanto quelle di sicurezza e, soprattutto, quelle
dettate dal buon senso. Non bisogna attendere che si
verifichino dei casi clamorosi per fare scattare i "campanelli
d'allarme", che talvolta si trasformano in irrazionali
ricerche di "capri espiatori". Non bisogna attendere che
vengano travolti dei bambini in bicicletta perché si prendano
misure adeguate. La normativa vigente prevede sanzioni molto
miti per coloro i quali causano il ferimento o la morte di
altre persone violando le disposizioni del citato decreto
legislativo n. 285 del 1992. E' necessario, oltre ad un
aumento dei controlli e ad una maggiore fermezza
nell'applicare le leggi vigenti, un significativo inasprimento
delle sanzioni accessorie, come il ritiro della patente,
l'unico strumento che possa in qualche modo
"responsabilizzare" una consistente parte degli italiani al
volante. La sostituzione dell'articolo 222 del decreto
legislativo n. 285 del 1992 è finalizzata a dare ai
responsabili di incidenti stradali che hanno coinvolto altre
persone una maggiore consapevolezza di quanto dolore e
sofferenza simili comportamenti possano causare.