XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 445
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
risulta necessaria ad assicurare il completo ed armonioso
recepimento di due importanti direttive comunitarie, quali la
direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale (VIA)
(direttiva 97/11/CE del Consiglio, del 3 marzo 1997) e la
direttiva sulla prevenzione ed il controllo integrato
dell'inquinamento (IPPC) (direttiva 96/61/CE del Consiglio,
del 24 settembre 1996).
Nella XIII legislatura il Parlamento ha riservato alla
propria potestà il recepimento della normativa comunitaria
sopra richiamata. Infatti, ci troviamo di fronte ad una
riforma di grande rilevanza attuata dal Parlamento, che non
può mancare tale appuntamento.
La configurazione procedurale della VIA prevede,
all'interno del procedimento principale, un subprocedimento
ambientale attraverso il quale, in un quadro coerente ed
omogeneo, si esaurisce l'esame delle problematiche ambientali
con il rilascio dell'autorizzazione unica.
Il subprocedimento sfocia poi nel procedimento principale
assicurando certezza dei tempi e soprattutto una loro drastica
riduzione. La soluzione prevede inoltre il ricorso al
Consiglio dei ministri in caso di disaccordo tra Ministri.
Secondo quanto poi è previsto dal patto sociale per lo
sviluppo e l'occupazione, si è data grande rilevanza allo
svolgimento della fase preliminare ed all'attività di
assistenza e di supporto da parte dell'autorità competente in
materia di VIA. In pratica, il procedimento amministrativo si
configura sulle reali necessità dell'attività procedurale,
anche nel rispetto dell'articolazione dei contenuti
progettuali definita dal regolamento di attuazione della legge
sui lavori pubblici, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n. 554 del 1999.
La proposta di legge sulla VIA assicura una significativa
semplificazione legislativa. Infatti, tutti gli articoli delle
numerose leggi che regolano la procedura a livello centrale
(più di 15) vengono sostituiti da una sola legge, alla quale
si accompagnano le leggi regionali. Vengono previste le
modalità per il superamento delle difficoltà attuali causa dei
ritardi. Le soluzioni adottate tendono quindi a rimuovere le
cause dei ritardi, ad assicurare la rapidità dei provvedimenti
e a non richiedere tale rapidità in astratto.