XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 441
Onorevoli Colleghi! - Uno dei presupposti alla base
dello sviluppo sostenibile è costituito dalla disponibilità di
strumenti di verifica degli effetti ambientali derivanti dalle
scelte compiute.
Sull'uso del termine "contabilità ambientale" si potrebbe
discutere a lungo: si tratta infatti di una formulazione
innovativa, dietro la quale vi è l'intento di far dialogare
tra di loro i conti ambientali e i conti economici.
In proposito, al momento si tende, piuttosto che ad una
completa integrazione tra i due punti, diretta
all'elaborazione dei cosiddetti "conti verdi", a far procedere
in parallelo i conti economici da un lato, e i conti
ambientali, dall'altro; solo in una seconda fase, in
prospettiva, si potrà giungere ad un unico sistema contabile
integrato.
La tematica in questione è più volte emersa nel contesto
internazionale, ove sia l'ONU, sia l'Unione europea hanno
formulato alcune proposte. In Italia, l'Istituto nazionale di
statistica, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro
e il Ministero dell'ambiente hanno prodotto, per parte loro,
talune elaborazioni tecniche indispensabili al fine di
procedere alla costruzione di un sistema dei conti ambientali.
Non si parte perciò da zero in questa materia, come dimostra
anche il fatto che la regione Toscana ha già avviato un
progetto di contabilità ambientale. Del resto, lo stesso
Parlamento, all'interno delle risoluzioni approvative degli
ultimi documenti di programmazione economica e finanziaria, ha
ripetutamente richiesto l'adozione di un sistema di
contabilità ambientale.
Passando all'esame dell'articolato, si ritiene che occorra
partire dal comma 3 dell'articolo 3, ove si fornisce una
definizione del sistema dei conti ambientali, che è costituito
dall'insieme delle informazioni che, nell'ambito del sistema
statistico nazionale, descrivono: la consistenza e le
variazioni del patrimonio naturale; le interazioni tra
economia ed ambiente; le spese per la prevenzione, la
protezione ed il ripristino in materia ambientale.
Si tratta di una definizione sufficientemente precisa, a
cui fa seguito una delega legislativa al Governo a regolare
tipologie, strutture e contenuti dei conti ambientali relativi
a ciascun livello istituzionale. Nell'adozione di questa
normativa il Governo dovrà attenersi ai moduli che sul piano
internazionale hanno già ricevuto un certo sviluppo: sono i
moduli NAMEA, SERIEE e il sistema degli indicatori settoriali
di pressione ambientale.
Più in dettaglio, il modulo di contabilità NAMEA
(Nationale Accounting Matrix including Enviromental Accounts)
è un sistema di contabilità che si propone di raccogliere in
un unico schema i conti economici tradizionali e i conti
ambientali, consentendo così di disporre di una serie di
indicatori fisici da leggere insieme ai conti economici.
Tale sistema, ovviamente, può essere utile solo ad un
livello molto aggregato, almeno regionale. Il conto SERIEE
(Système Européen de Rassemblement de l'Information Economique
sur l'Environnement), sviluppato da parte dell'Ufficio
statistico delle Comunità europee, è un conto satellitare,
destinato cioè ad affiancare il principale sistema di
contabilità economica per quanto riguarda la sola spesa
ambientale in senso stretto, identificata secondo un criterio
funzionale. In questo quadro sono stati individuati sette
dominii, ciascuno con le sue attività caratteristiche.
Si tratta di un sistema molto dettagliato e assai utile
per la decisione politica, certo non semplice da sviluppare, e
da adottare perciò gradualmente partendo dalle sole
informazioni ricavabili dalle pubbliche amministrazioni.
Infine, il sistema di indicatori settoriali di pressione
ambientale è uno strumento volto a consentire di misurare in
termini fisici la pressione esercitata sull'ambiente dalle
attività umane, attraverso appositi indicatori di pressione.
In definitiva, con l'articolo 3 si mira a costruire un sistema
di acquisizione e di elaborazione delle informazioni rilevanti
che è sicuramente complesso ma che è altrettanto sicuramente
utile per migliorare il futuro dell'Italia. Il sistema dei
conti ambientali, così definito, costituisce la base per
l'elaborazione dei documenti di contabilità ambientale, che
vengono disciplinati nell'articolo 2: la formula impiegata,
forse non particolarmente chiara, come pure la definizione che
di essa si propone (documenti riguardanti la sostenibilità
ambientale dello sviluppo) potranno, in base agli
approfondimenti e suggerimenti che perverranno dalla
istruttiria parlamentare, sicuramente essere migliorate.
Si precisa che anche l'articolo 2 contiene una delega
legislativa al Governo a definire le modalità, la struttura e
i contenuti di questi documenti.