XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 407
Onorevoli Colleghi! - Da qualche tempo nella società
viene affrontato a diversi livelli e con argomentazioni
molteplici il fenomeno della prostituzione. E' senza dubbio
giunto il momento che il tema, dal punto di vista legislativo,
venga affrontato nella sede che gli è propria, cioè il
Parlamento. E', infatti, sentimento comune che il fenomeno
abbia bisogno di norme e di regolamenti idonei a configurarne
fattispecie e comportamenti rispondenti sia alle esigenze di
tutela e salvaguardia della salute di tutti i cittadini e
dell'ordine pubblico sia alla difesa delle libertà degli
individui sia al rispetto della pubblica decenza.
Come si vede, sono molteplici gli aspetti e le
implicazioni che una proposta di legge, come la presente,
tendente a dettare norme che regolamentino la prostituzione,
va a toccare. Non appare idonea questa sede per elencare
riferimenti normativi, giurisprudenziali e
processuali-penalistici a sostegno dell'articolato proposto.
E', importante evidenziare come si siano volute qui perseguire
con pragmatismo e con forza le soluzioni efficaci dei guasti
attuali, causati dal vuoto normativo sul tema. Nondimeno,
attraverso la presente proposta di legge, si vogliono
perseguire gli obiettivi della difesa della donna e dei
minori, che troppo spesso, loro malgrado, assurgono al ruolo
di protagonisti di una commedia che non vorrebbero
rappresentare. In questo senso, si vuole con la presente
proposta di legge concludere il cammino felicemente intrapreso
dall'iniziativa parlamentare, che ha portato ad emanare
importanti leggi a difesa dei più bisognosi, come quelle
contro la violenza sessuale e contro lo sfruttamento sessuale
dei minori.
Con la presente proposta di legge, quindi, si vuole
tracciare un altro importante solco dove poter seminare tutela
e salvaguardia della salute di tutti i cittadini, garanzie per
l'ordine e la sicurezza pubblica, difesa delle libertà degli
individui e rispetto della pubblica decenza, elevando il
fenomeno della prostituzione da studio a realtà, che il
legislatore del 2000, con alto senso di responsabilità, si
sente chiamato ad affrontare realisticamente e civilmente.