XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 400
Onorevoli Colleghi! - Il calo dell'affluenza alle urne,
registrato nel corso di alcune delle ultime consultazioni
elettorali, ha ovviamente la sua causa primaria nella
disaffezione dei cittadini per la politica.
Il dato dei votanti risente però anche di fattori
extrapolitici, quali ad esempio la condizione climatica del
giorno delle votazioni (si sa che una giornata di sole in
estate spinge le persone a disertare le urne per andare al
mare), la coincidenza con un "ponte estivo", eccetera.
Inoltre, la recente riduzione del numero dei seggi ha
comportato anche affollamenti nelle ultime ore di voto, poco
prima della chiusura dei seggi, per i "rientri" dell'ultimo
minuto.
Per attenuare in parte il fenomeno dell'astensionismo, che
rischia di delegittimare fortemente le istituzioni
democratiche, la presente proposta di legge prevede l'apertura
dei seggi anche il sabato pomeriggio, senza che ciò comporti
costi per l'erario.
Ricordiamo che attualmente, ai sensi del testo unico delle
leggi per la composizione e l'elezione degli organi delle
Amministrazioni comunali, di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, le sezioni elettorali
si costituiscono infatti alle ore 16,00 del giorno antecedente
le elezioni (appunto il sabato) per l'espletamento di tutte le
operazioni preliminari al voto (conteggio e timbratura delle
schede, apertura dei plichi e verbali, eccetera). Terminate
queste ultime il seggio viene chiuso per riaprire alle ore
6,00 della domenica, quando iniziano effettivamente le
operazioni di voto. La presente proposta di legge anticipa la
costituzione del seggio alle ore 15,00 del sabato e stabilisce
l'apertura delle votazioni al termine delle operazioni
preliminari (comunque non prima delle ore 17,00) con chiusura
alle ore 21,00. Con ciò si dà la possibilità di votare a tutte
quelle persone che vogliano o debbano assentarsi la domenica.
L'orario di inizio del voto nella giornata successiva
(domenica) viene ritardato alle ore 8,00 anche in
considerazione del fatto che nelle prime ore della mattina
nessuno in pratica si presenta oggi a votare ed ancora
inferiore sarebbe l'afflusso se gli elettori avessero la
possibilità di votare il giorno precedente. Con ciò verrebbe
sanata anche un'altra contraddizione circa l'inizio delle
operazioni di voto, dalla legge previsto per le ore 6,00
antimeridiane, perché in precedenza le schede venivano
vidimate la mattina delle votazioni. Poiché attualmente ciò
avviene nel giorno di insediamento del seggio (sabato), il
Ministero dell'interno indica invece, nelle più recenti
istruzioni, le ore 6,30 come orario di apertura dei seggi per
il voto.
Il nuovo sistema proposto non comporta oneri finanziari,
considerato che i seggi sono già presidiati dalla forza
pubblica e che la proposta di legge non prevede l'apertura dei
seggi in giorni ulteriori rispetto a quelli previsti dalla
normativa vigente. D'altronde, gli attuali compensi prevedono
già l'utilizzo del personale nei seggi il sabato e la
domenica.
Infine, con la ripartizione delle operazioni di voto in
due giorni e la posticipazione alle ore 8,00 dell'insediamento
del seggio la domenica mattina, presidente e scrutatori
sarebbero alla sera meno stanchi per le operazioni di
scrutinio.